PassBoard: quando la password e' il nostro volto

PassBoard

PassBoard, ovvero la nuova applicazione che trasforma il viso in password. Così, dopo il bancomat che si attiva al solo sguardo, ecco una nuova applicazione che si propone di utilizzare criteri diversi da quelli alfanumerici. Basta il proprio viso, infatti, per effettuare il login.

Presentata sulla rivista MIT Technology Review, l'applicazione è già disponibile su alcuni dispositivi Android ed è scaricabile direttamente da Google Play. Inoltre, PassBoard sarà provvisto anche di un braccialetto per autenticare gli ingressi agli smartphone e ai tablet semplicemente con un gesto della mano. “Il bracciale sarà disponibile in un paio di settimane al prezzo di 20 dollari, ma presto sarà possibile incorporarlo nell’orologio o in altri oggetti che portiamo con noi”, annuncia Kayvan Alikhani, cofondatore dell’azienda PassBan che ha ideato il sistema.

L'applicazione lavora di concerto con tutte le altre apps di qualsiasi dispositivo in nostro possesso. Occorre semplicemente impostarne la modalità di accesso e il gioco è fatto. Per fare un esempio, la si può utilizzare per l'accesso ai social network. Per autenticarsi su Facebook o su Twitter o qualsiasi altro sito, l'app richiede il login impostato dall'utente stesso che può essere scelto tra dodici sistemi diversi, dal proprio volto alla voce o, infine, alla posizione geografica.

L'obiettivo è quello di garantire la sicurezza dei dispositivi e lanciare una vera e propria sfida a quanti si appropriano delle nostre password o hackerano i nostri account accedendovi liberamente. I continui problemi di sicurezza informatica, infatti, sono all'ordine del giorno. Da qui la necessità di di sviluppare metodi di accesso più sofisticati. E, non da ultimo, facilitare la vita a quanti proprio non riescono a ricordare le centinaia di password che occorrono ogni giorno per autenticarsi ai servizi da noi utilizzati.

Gli smemorati, insomma, non avranno più scuse. 

Federica Vitale

Leggi anche:

- Google: la password in un anello digitale

- Biometria: la password del futuro è il battito cardiaco

Pin It