Meno soldati, più robot: i progetti futuri del Pentagono

L'ultima volta che l'esercito americano contava 45.000 soldati era il 1940, a pochi anni dall'inziio della Seconda Guerra mondiale. Ieri, annunciando il prossimo bilancio del Pentagono, il Segretario della Difesa Chuck Hagel ha fatto sapere che per quanto riguarda le risorse umane, con ogni probabilità, gli States torneranno ai parametri di pre-guerra.

Ciò non si traduce tuttavia in un disarmo improvviso, quanto in un più accelerato avanzamento tecnologico. Tre i punti cardine del nuovo bilancio: una tecnologia più avanzata, una manodopera meno importante e armi più intelligenti.

Tecnologia avanzata

Guardiamo agli aerei spia 'U-2, il cui primo volo venne condotto nel 1955. Si alzano a 70mila piedi, viaggiano per oltre 10 ore nel cielo, ma necessitano - sempre - di un pilota a bordo, il quale deve essere reattivo per tutta la durata del volo. Per questo, Hagel pensa di sostituirli con il moderno Global Hawk, un drone di sorveglianza di alta quota, già utilizzato nelle recenti guerre in Iraq e in Afghanistan.

Manodopera ridotta

Il Littoral Combat Ship, investito per qualche combattimento leggero, è stato progettato per avere un equipaggio di 40 militari. Ben al di sotto di quello tipico, formato da 200 persone previsto per una fregata, che in sostanza svolge le stesse operazioni. Le previsioni americane per il futuro mantengono quindi il programma LCS, anche se con solo 32 navi, invece delle 52 previste.

Riduzione del personale a bordo: si registra anche nel caso del cacciatorpediniere Zumwalt. Tipicamente, un cacciatorpediniere ha un equipaggio di oltre 300 persone, il Zumwalt può navigare con un 154 soldati. E ciò solo per quanto riguarda la Marina militare, perché nell'esercito il generale Robert Cone ha già delineato futuri battaglioni che saranno composti per il 75 per cento da uomini e il 25 per cento da robot.

Armi intelligenti

Fairchild-Republic A-10 Thunderbolt II è un aereo da attacco al suolo monoposto statunitense, bimotore e ad ala rettilinea. Sviluppato dalla Fairchild-Republic attorno al cannone GAU-8 Avenger nei primi anni settanta, l'A-10 è in dotazione all'USAF che sfrutta la sua pesante blindatura per colpire obiettivi terrestri di vario tipo.

Nel gergo dei piloti è chiamato Warthog. E sicuramente non può sopravvivere od operare con efficacia in presenza di aeromobili più avanzati. Per la tipologie di guerre combattute negli ultimi anni dagli Stati Uniti avrebbe anche senso ricorrere all'ausilio di aerei versatili che possono trasportare armi specializzate.

Il drone Predator, per esempio, era in origine un aereo ricognitore. Ma è con l'aggiunta di armi intelligenti, di missili anti-carro che colpiscono con precisione un obiettivo anche a chilometri di distanza, che tutto cambia. Fino a giungere a dei veri e propri stermini mirati.

Laser

Nei laboratori militari Usa è circa un decennio che centinaia di ingegneri sono alle prese con la progettazione di un'arma laser sempre più avanzata. L'HEL-MD, montato su di un mezzo a quattro ruote, lo scorso dicembre ha abbattutto dei droni nel deserto del new Mexico durante una simulazione.

Il punto è che mentre un laser è molto costoso da sviluppare, ogni suo colpo esploso ha invece il costo più meno di un solo dollaro. Insomma, un completo investimento. Questo lo rende un ottimo strumento per abbattere i proiettili in arrivo.

Ora, il bilancio annunciato da Hahel passerà al vaglio del Congresso la prossima settimana. probabile che l'approvazione subirà qualche rinvio, ma ciò che interessa è che una eventuale luce verde al pacchetto destinerà gli Stati Uniti a un esercito più sensato per il futuro e al passo con i tempi: meno esseri umani, più navi autonome, più robot e qualche laser.

Capablanca

LEGGI anche:

- Lo Schaft di Google conquista la DARPA Robotics Challenge

- Hacker: negli Usa il Darpa mette in 'gioco' la sicurezza informatica

- Amazon, grazie ai droni consegne in 30 minuti

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico