occhiali cibo

Per dimagrire occorrono gli occhiali. Non è uno scherzo ma l'idea del professor Michitaka Hirose, ingegnere di sistemi intelligenti presso il Centro di ricerche avanzate e tecnologia (Rcast) dell'Università di Tokyo. Insieme al proprio team di ricerca, l'esperto ha messo a punto un paio di occhiali 3D in grado di ingrandire ciò che guardiamo, in questo caso il cibo, inducendo un aumento del senso di sazietà.

 Hostess virtuale

Una hostess virtuale, a grandezza naturale, che fornisce informazioni in italiano e in inglese. È questa la grande novità presentata venerdì scorso all’aeroporto Marconi di Bologna: utilizzando una tecnologia ad ologrammi, Virtual Assistant – questo il nome del servizio, il primo di questo genere in Italia - si attiva automaticamente al passaggio delle persone. Il volto della hostess virtuale riproduce quello di una dipendente umana dell'aeroporto, l’addetta security Alessandra Morretta.

lenti realtà aumentata

Alcuni scienziati, utilizzando finanziamenti militari, hanno progettato delle lenti a contatto che aumentano – è proprio il caso di dirlo – la realtà che vediamo con immagini panoramiche a megapixel 3D. Secondo i ricercatori, per chi non vorrà affidarsi alle lenti a contatto, in futuro potrebbero esserci dei dispositivi impiantati direttamente all'interno dell'occhio.

 realtà esa

I risultati di uno dei progetti di ricerca gestiti dall'Esa (European Space Agency) sembrano suggerire la possibilità, anche per il futuro più immediato, di dotare gli astronauti di alcune competenze mediche di base, nel caso in cui dovessero averne bisogno.

iPad_2

Uno dei maggiori problemi per la realizzazione di robot mobili autonomi è normalmente indicato come SLAM, ovvero Simultaneous Localization And Mapping. In sostanza, per potersi muovere in autonomia, un robot deve essere in grado di ricostruire una mappa dell’ambiente (Mapping) e contemporaneamente (Simultaneous) localizzarsi all’interno dell’ambiente stesso (Localization).

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