Le guerre del futuro? Occhiali 3D e realta' aumentata

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Non solo soldati robot. Nelle guerre del futuro, le nuove armi saranno gli occhiali 3D e le lenti a contatto con la realtà virtuale, in stile Minority Report. Cambia radicalmente il modo in cui le battaglie sono combattute.

I generali saranno in grado di seguire le battaglie ed esplorare zone del disastro in tempo reale virtualmente. Potranno anche vedere la loro immagine in 3D sugli schermi virtuali, che mostrano le riprese dal vivo effettuate dai droni sui campi di battaglia.

È quanto potrebbe accadere entro i prossimi 5 anni visto che sono già pronti i prototipi di questa tecnologia. Non si sa molto in merito, ma al centro di tutto c'è la realtà virtuale. Il sistema utilizza Oculus Rift, sviluppato per l'industria dei videogiochi e fornisce agli utenti anche dei guanti interattivi simili a quelli di Minority Report. Nel film, il protagonista Tom Cruise muoveva le mani per interagire con i video davanti a uno schermo trasparente. Farebbero più o meno la stessa cosa i generali militari.

Si auspica inoltre che la tecnologia potrebbe essere utilizzata per affrontare disordini e contrastare gli attacchi terroristici.

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Nick Colosimo, futurista di BAE Systems, ha spiegato: “Stiamo già vedendo che la realtà virtuale e quella aumentata stanno diventando più comuni nei prodotti di consumo, e le possibilità che offrono alle forze armate sono molto interessanti”.

“Il nostro approccio unico identificherà l'equilibrio ottimale tra il mondo reale e virtuale, migliorando la conoscenza della situazione all'utente e fornendo strumenti e analisi non solo vincenti ma anche 'salvavita'.”

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Gli auricolari potrebbero essere sostituiti entro 20 anni da lenti a contatto che proiettano le immagini 3D e gli schermi informativi direttamente davanti agli occhi.

La stessa tecnologia è stata utilizzata anche per creare una 'cabina di pilotaggio da indossare' destinata agli aerei da combattimento, in uso entro un decennio.

Secondo il professor Bob Stone, dell'Università di Birmingham, “essere in grado di manipolare fisicamente gli oggetti virtuali nel mondo reale da 40 anni è una sfida gli scienziati”.

Oggi, spiega, siamo in grado di interagire con oggetti virtuali complessi, integrati live con gli scenari del mondo reale.

Francesca Mancuso

Foto: DailyMail

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