Google Glass: gli occhiali intelligenti si comandano col pensiero

Google Glass mente

I Google Glass ci leggeranno nel pensiero: comandi vocali superati da quelli mentali. Grazie ad un’azienda londinese, la ‘This Place’, le persone non avranno più bisogno né delle mani, né della voce per impartire ordini agli occhiali intelligenti. Sarà ora sufficiente che pensino, perché il dispositivo leggerà le onde cerebrali.

La tecnologia indossabile di Google è in vendita ufficialmente negli Stati Uniti dallo scorso 15 Aprile e attualmente dispone di comandi vocali e touchpad. Gli sviluppatori hanno ora lanciato una tecnologia che permetterà il distacco da ogni organo di senso, grazie all’integrazione del sensore elettroencefalografico, un archetto da posizionare sulle tempie, con l’app MindRDR, sviluppata appunto da This Place.

Il progetto non è un’idea futurista, ma concreto e già tecnicamente fattibile. “Mind RDR connette i Google Glass con un dispositivo che monitora l’attività cerebralesi legge sul sito della start up – […] Una volta che un utente ha deciso di condividere un’immagine, analizziamo i dati del cervello e forniamo una valutazione della loro capacità di controllare l’interfaccia con la loro mente. Questa informazione è legata ad ogni immagine condivisa”.

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La versione attuale di MindRDR utilizza un monitor cerebrale commercialmente disponibile, il NeuroSky MindWave, in grado di estrarre i valori fondamentali per caratterizzare le onde cerebrali, espresse come meditazione e livelli di attenzione. La tecnologia è in grado inoltre di presentare punteggi dettagliando le prestazioni, illustrate da icone esplicative.

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MindRDR, che mette in comunicazione l’app con il monitor tramite connessione wireless, è ancora in fase di testing e le uniche due operazioni che consente di fare sono scattare foto e condividerle sui social network. Il meccanismo di funzionamento si basa proprio sulla cattura del livello di concentrazione dell’utente.

A partire da una linea orizzontale posizionata al centro dello schermo, più la persona si concentra più la linea si muove in alto sul display. Quando la barra raggiunge il limite superiore, l’app scatta una foto. Ma se il livello di attenzione fa salire nuovamente la linea all’apice, MindRDR condivide la foto appena scattata sugli account social settati.