Hostess virtuale: un ologramma all'aeroporto di Bologna

Hostess virtuale

Una hostess virtuale, a grandezza naturale, che fornisce informazioni in italiano e in inglese. È questa la grande novità presentata venerdì scorso all’aeroporto Marconi di Bologna: utilizzando una tecnologia ad ologrammi, Virtual Assistant – questo il nome del servizio, il primo di questo genere in Italia - si attiva automaticamente al passaggio delle persone. Il volto della hostess virtuale riproduce quello di una dipendente umana dell'aeroporto, l’addetta security Alessandra Morretta.

Virtual Assistant, sviluppato dall’italiana Virtualpromoter.it in collaborazione con l’area Innovazione Tecnologica dell’aeroporto di Bologna, nasce con l’obiettivo di aumentare l'efficienza operativa dei servizi di informazione (e di conseguenza la customer satisfaction), riducendo i tempi di attesa nei punti chiave del terminal. La hostess virtuale è stata posizionata nei pressi dei varchi di sicurezza, ma in futuro potrebbero aggiungersi altre hostess olografiche, con compiti informativi o commerciali.

Sempre venerdì, al Marconi hanno debuttato altri due servizi: il Family Fast Track, un accesso rapido e privilegiato alla sala imbarchi per le famiglie con bambini da 0 a 2 anni muniti di carta di imbarco “infant”, ed il servizio Wi-Fi gratuito per i passeggeri, che coprirà tutto il terminal principale eccetto l’Area 2, ancora soggetta a lavori.

Antonino Neri

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