Lenti a contatto: entro il 2014 con la realtà aumentata

lenti realtà aumentata

Alcuni scienziati, utilizzando finanziamenti militari, hanno progettato delle lenti a contatto che aumentano – è proprio il caso di dirlo – la realtà che vediamo con immagini panoramiche a megapixel 3D. Secondo i ricercatori, per chi non vorrà affidarsi alle lenti a contatto, in futuro potrebbero esserci dei dispositivi impiantati direttamente all'interno dell'occhio.

Nel corso degli anni, i display che tutti utilizziamo, dai piloti da caccia alla gente comune, sono diventati sempre più complessi. E proprio i display avanzati potrebbero avvalersi di un sistema di realtà virtuale che sostituisca la nostra visione del mondo reale con immagini create dal computer. Un'altra soluzione sono i display a realtà aumentata (AR), che sovrappongono le immagini del computer agli ambienti del mondo reale.

Peccato che queste soluzioni richiedano spesso strumenti ingombranti, come caschi di grandi dimensioni. “A meno che le aziende riescano a produrre lenti ed occhiali trasparenti, ad alte prestazioni e compatti, gli sviluppatori di realtà aumentata e di altre accattivanti applicazioni multimediali non riusciranno a dare ai consumatori le emozioni che cercano e ai professionisti le funzionalità di cui hanno bisogno”, ha dichiarato Steve Willey, Ceo della società “Innovega” di Bellevue, nello Stato di Washington.

I ricercatori Innovega, finanziati dalla Defense Advanced Research Projects Agency e dalla National Science Foundation, stanno ora sviluppando nuove lenti a contatto che possano visualizzare piccoli display a colori. “Negli ultimi mesi - ha spiegato Willey - abbiamo testato occhiali predisposti per le lenti a contatto su dispositivi mobili (tra cui smartphone, console portatili e lettori multimediali) che offrono esperienze panoramiche ad alta risoluzione per l’intrattenimento e applicazioni di realtà aumentata”. Il nuovo sistema è composto da lenti a contatto avanzate che lavorano insieme ad occhiali leggeri.

Normalmente, l'occhio umano è limitato nella sua capacità di mettere a fuoco oggetti molto vicini: le lenti a contatto contengono un’ottica che mette a fuoco le immagini visualizzate dagli occhiali sulla retina fotosensibile nella parte posteriore dell'occhio, permettendo all'utente di vederle correttamente. Gli schermi dei dispositivi mobili tradizionali sono spesso troppo piccoli per leggere comodamente “ed indubbiamente troppo piccoli per apprezzarli”, ha detto Willey.

Al contrario, le lenti a contatto di Innovega potrebbero creare display con uno schermo “equivalente ad un televisore di 240 pollici visto da una distanza di 3 metri”. Inoltre, proiettando le immagini leggermente differenti per ciascun occhio, il display può generare l'illusione del 3D. “Avremo immagini panoramiche in Full HD e Full 3D”, ha detto Willey.

Anche se alcuni potrebbero esitare ad utilizzare le lenti a contatto, “100 milioni di persone già lo fanno, compreso il 20% del gruppo target di 18-34 anni che ha utilizzato videogiochi e smartphone", ha dichiarato Willey all’Innovation News Daily. “Così abbiamo già un mercato interno. Noi riteniamo che le persone che acquistano le loro lenti ogni sei mesi o giù di lì potrebbe passare a queste, prendendole dallo stesso rivenditore da cui si riforniscono”.

Antonino Neri

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