iPad 2: in arrivo l'applicazione per la realtà aumentata

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Uno dei maggiori problemi per la realizzazione di robot mobili autonomi è normalmente indicato come SLAM, ovvero Simultaneous Localization And Mapping. In sostanza, per potersi muovere in autonomia, un robot deve essere in grado di ricostruire una mappa dell’ambiente (Mapping) e contemporaneamente (Simultaneous) localizzarsi all’interno dell’ambiente stesso (Localization).

Si tratta di una tematica di ricerca importante e complessa, normalmente oggetto di dibattito in ambito scientifico. La piccola ditta svedese 13th Lab però ha deciso di rivisitare questa tipologia di problema con una nuova chiave di lettura, per certi versi ludica.

Viene infatti realizzata un’applicazione di realtà aumentata (Augmented Reality, AR) che ricorda da vicino un videogioco: l’utente deve colpire alcuni oggetti sferici che vengono visualizzati, tramite la telecamera di un iPad 2, come se fossero sovrapposti all’ambiente reale.

Si nota dunque come, oltre all’aspetto più giocoso, l’applicazione degli sviluppatori svedesi nasconda un nocciolo di grande sostanza: tramite la telecamera e gli altri sensori normalmente disponibili su un dispositivo popolare e di vasto utilizzo come un iPad 2, l’ambiente viene ricostruito in 3D, consentendo anche l’auto-localizzazione dell’utente.

A oggi, l’applicazione è disponibile soltanto per il dispositivo Apple, ma è facile immaginare una diffusione a macchia d’olio di questo tipo di applicazioni, utili e divertenti, nell’ambito dell’intero universo dei tablet e, forse, in futuro, anche degli smartphone.

Damiano Verda

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