Stampa 3D: cane disabile torna a camminare grazie a una protesi

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La tecnologia 3D in aiuto dei cani disabili. Una possibilità che nasce grazie a delle protesi stampate in modo tridimensionale e che permette al migliore amico dell'uomo di tornare a correre.

Tutto è iniziato nel New Hampshire, nel Regno Unito, dove un cane è nato con le zampe anteriori deformi. Nonostante questa sua menomazione, Derby (questo il nome del cane) ha avuto modo di tornare a correre insieme al suo padrone grazie a degli arti artificiale pensati appositamente per riprodurre la corsa ed i movimenti canini. 

Si tratta di un vero e proprio set di protesi tridimensionali sviluppati da Tara Anderson, volontaria presso il gruppo di soccorso di Hillsborough. Fu proprio lei a soccorrere il cane nato con una malformazione congenita caratterizzata da piccole protuberanze e, quindi, senza le zampe anteriori. Nonostante la natura sempre molto allegra di Derby, sin da subito Anderson notò come il cane potesse spostarsi solo su superfici morbide, poiché quelle più dure, come i marciapiedi, causavano all'animale gravi abrasioni sulle sue estremità anteriori. In un primo momento, Anderson escogitò una sorta di “carrello” a due ruote per Derby. Tuttavia, anche questo espediente causava al cane diverse limitazioni, soprattutto nei movimenti durante la corsa o nei giochi con gli altri cani.

Insieme a Derrik Campana, dunque, un ortopedico veterinario, la volontaria inglese ha creato le zampe anteriori di Derby in 3D. Utilizzando Geomagic Freeform, un sistema di progettazione tridimensionale, si è così sviluppata una struttura a forme organiche e curve morbide. Ovviamente, si è dovuto pensare all'abitudine dei nostri amici a quattro zampe di scavare il terreno. Per questo, le protesi canine risultano leggermente diverse da quelle utilizzate per gli uomini. Ma nel concetto molto simili.

Per stampare le protesi, i due ideatori hanno utilizzato ProJet 5500X, un'apparecchiatura che offre l'opportunità di ottenere una stampa 3D in un unico blocco sebbene si usino più materiali. In tal modo, hanno costruito degli arti in materiale simil gomma, con una base semi-rigida. Per far ciò, si sono avvalsi, oltre allo scanner 3D, anche di sofisticati software di modellazione in tre dimensioni. E, in poche ore, Derby ha potuto testarle. Al primo giro di prova, il cane ha subito dimostrato di riuscire a correre naturalmente.

I suoi nuovi proprietari, che hanno adottato Derby grazie al gruppo di soccorso, si dicono entusiasti. "La cosa grandiosa nell'utilizzare la tecnologia 3D nel caso di Derby è quella di creare immagini su un file nel computer ed essere in grado di stampare, in modo più veloce di quanto non si farebbe creando a mano ogni singolo stampo e ricostruendo questi sostegni cinque o dieci volte”, afferma Derrik Campana.

Federica Vitale

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