Le lenti a contatto del futuro mostreranno video

lenti 3D

Le lenti a contatto del futuro? Saranno in grado di visualizzare video e di rilevare eventuali problemi di salute. Una possibilità che potrà essere realizzata grazie all'ormai utilizzatissima tecnologia della stampa 3D.

La maggior parte delle stampanti 3D di oggi lavora su ritagli di plastica o di metallo, trasformandoli in oggetti semplici ed altri più complessi. L'idea delle lenti 3D nasce dalla mente di Michael McAlpine della Princeton University e dei suoi colleghi con i quali ha sviluppato una stampante 3D apposita per produrre lenti a contatto a cinque strati, una delle quali emette luce negli occhi di chi la indossa.

La lente è un fatta da un polimero trasparente con diversi componenti incorporati all'interno; tra questi, diodi emettitori di luce, nanoparticelle di argento e polimeri organici che operano come parti di circuiti elettrici. L'aspetto più difficile al quale si sta lavorando riguarda i solventi chimici in grado di unire tra loro le lenti, facendole aderire perfettamente.

Un'altra sfida è stata però quella relativa alla forma degli occhi, completamente diversa e propria di ciascun individuo. Per ovviare a tale problema, è stata effettuata una scansione della lente a contatto mediante due telecamere per garantire la forma inequivocabile dell'occhio dell'utente.

Il lavoro è stato finanziato dalla US Air Force, che spera di utilizzare tali lenti per visualizzare i dati in-flight, ossia durante i voli di perlustrazione. La sostituzione dei LED con un sensore di luce potrebbe anche rivelare lo stato della retina di chi la indossa ed eventualmente monitorare la salute visiva del pilota senza impianti invasivi. Inoltre, potrebbero anche sostituire alcuni sensori che rilevano i marcatori chimici della fatica nei fluidi oculari, suggerisce McAlpine. "Gli aerei sono dotati di sensori per monitorare lo stato di ogni cosa, tranne quella più importante: il livello di esaurimento del pilota", afferma.

Tuttavia, portare questo sistema di lenti a contatto 3D al di fuori del contesto sperimentale di laboratorio non sarà facile. Quello della stampa 3D di lenti potenziate è un progetto molto interessante, ma le aspettative e l'importanza di accedere a questa possibilità sono ancora troppo alte per lanciarle a scopo commerciale.

Inoltre, il team di Princeton ha bisogno di garantire che i dispositivi non abbiano effetti negativi sul corpo. Infatti, i materiali che compongono i punti quantici, come il cadmio e il seleniuro, sono noti per comportare non pochi rischi per la salute. 

Federica Vitale

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