Smartphone scarico? Colpa delle app. Ecco le peggiori di iOS e Android

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La batteria dello smartphone che si scarica inesorabilmente è diventata una vera e propria sindrome dei nostri giorni. In attesa di soluzioni più efficaci, come quella al grafene, un'idea per il momento che vedrà il suo sviluppo solo in futuro, è bene sapere come risparmiare sui consumi della batteria in base alle applicazioni che abbiamo scaricato.

Molte app, infatti, “lavorano” in background. Ciò vuol dire che, sebbene “chiuse”, rimangono “aperte” sullo sfondo del sistema operativo, sebbene non le si stia utilizzando. Ma partendo dalle basi, la cosa più elementare da fare sarebbe quella di diminuire la luminosità dello schermo, almeno fino al 50 per cento e, secondo passo, disattivare le notifiche push alle app meno utili. Infine, è consigliabile navigare il più possibile in Wifi. La navigazione 3G, infatti, richiede un potenziamento della trasmissione e ricezione del segnale se la zona nella quale ci si trova è poco coperta. E questa operazione richiederà più energia allo smartphone.

Quanti amano fare selfie o scattare immagini a qualunque soggetto capiti loro a tiro, l'app fotocamera è quella che sicuramente richiede il maggior apporto energetico. Mentre il GPS andrebbe utilizzato dove necessario poichè, dopo la fotocamera, è la funzionalità che consuma maggiormente. Una brutta notizia, dunque, per coloro i quali, tramite GPS e fotocamera, condividono i propri contenuti sui social come Facebook e Twitter.

È vero, ogni app sembra utilissima nel momento in cui la si scarica. Ma un consiglio spassionato sarebbe quello di installare ed avviare solo quelle che si utilizzano più spesso. Si chiamano “energivore” le app che, se lasciate semplicemente in background, “divorano” golosamente la batteria. Tra queste, tutte le web radio o quelle per la visione dei film e le app per le chiamate video e i giochi 3D.

Tra le app più energivore di Android sicuramente Superuser, per accedere alle funzionalità avanzate di alcune applicazioni. Tra i giochi, da segnalare è il gioco Man in Black 3. Parlando esclusivamente del mondo Apple, il navigatore Waze accorcia la durata della batteria di oltre un'ora, mentre il riproduttore interno di musica, se non utilizzato, le regala almeno 21 minuti in più.

I dati sono stati rilevati grazie al software Carat, per entrambe le piattaforme, dai ricercatori dell'Università di Helsinki e quelli dell'Università di Berkeley. Questi confermerebbero che circa il 10 per cento delle applicazioni installate consuma più energia del necessario; di contro, non meno del 5 per cento presenta lo stesso difetto a seconda delle specifiche condizioni d'impiego.

Attenzione, dunque, a quel che si installa. E a come lo si utilizza. Dopodichè, il nostro gingillo elettronico potrà “dormire” sonni tranquilli. E noi con lui!

Federica Vitale

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