Leap Motion: smartphone e tablet si comanderanno solo con le mani

Lep motion smartphone

Leap Motion è pronta per integrare la sua tecnologia sui dispositivi portatili: l’azienda, che ha sviluppato un dispositivo che ci permette di comandare i pc a mani nude, ha testato l’apparecchiatura su alcuni tablet e smartphone, che potrebbero integrarla già nella seconda metà del 2014. Lo ha rivelato l’amministratore delegato della start-up statunitense Michael Buckwald.

“Dobbiamo creare un’esperienza tridimensionale per interagire con il tablet – ha spiegato il dirigente a nel corso intervista concessa al sito The Next Web - Ci sono alcuni dettagli dei quali stiamo parlando con i produttori, in quanto si potrebbe usare quello spazio 3D per interagire anche con gli schermi distanti […] Abbiamo iniziato con i pc, ma vogliamo essere nei tablet, nei telefoni e nei televisori del futuro, nonché in apparecchiature come le automobili”.

L’azienda immagina quindi di poter sfruttare la tecnologia per comandare a distanza i dispositivi, magari usando uno smartphone per inviare informazioni ad un televisore. Come un telecomando, ma senza digitare o premere nulla, solo muovendo le mani in modo opportuno. Il dispositivo è lungo 80 millimetri e alto 13 ed è stato sviluppato sia per Windows che per Mac.

Nei piani della start up è previsto, inoltre, un aggiornamento del software. Leap Motion, infatti, come è noto, ha testato e diffuso negli Usa il prodotto per i computer, ma, volendosi ora espandere ai dispositivi mobili, sta predisponendo una nuova versione che verrà rilasciata nel mese di gennaio 2014 per gli utenti che hanno già l’apparecchio sul loro pc.

L’update dovrebbe potenziare il controllo e rendere più accurato il rilevamento da parte del sensore del movimento delle mani, in modo da visualizzarle entrambe sullo schermo. Questo sarà particolarmente importante nell’utilizzo dell’app Free Form 3D, di cui sta sviluppando una versione open source.

Una volta che un modello è stato creato utilizzando il programma, potrà poi essere direttamente inviato a una stampante 3D per la produzione, rimuovendo un’ulteriore barriera tra reale e digitale. Ad oggi, ci sono circa 85 mila tecnici che sviluppano applicazioni per la piattaforma, tra le quali circa 150 sono già disponibili per il download.