Rifiuti elettronici: più preziosi dell'oro

RAEE

I rifiuti elettronici? Possono diventare una fonte di ricchezza. Il vostro vecchio smartphone ma anche tutti i gadget elettronici classificati come rifiuti RAEE, secondo gli esperti dell'e-Waste Accademy riuniti in questi giorni in Ghana, la spazzatura elettronica nota anche come e-waste varebbe anche più dell'oro.

Nel corso del primo incontro mondiale per la promozione della corretta gestione e dello smaltimento dei rifiuti elettronici organizzato dal Solving the E-waste Problem (StEP) delle Nazioni Unite e dal Global e-Sustainability Initiative (GeSI), è emerso che ogni anno tra pc e smartphone vengono utilizzate 320 tonnellate d'oro e 7.500 tonnellate di argento. Di queste, solo il 15% viene recuperato nei paesi sviluppati e in quelli in via di sviluppo. Il restante 85% viene perduto.

Ma non è tutto. Le stime effettuate dagli esperti del GeSI e dello StEP e-Waste Academy hanno mostrato che i depositi urbani di rifiuti elettronici sarebbero da 40 a 50 volte più ricchi delle miniere.

Il recupero di tali materiali gettati via come rifiuti sarebbe la vera caccia al tesoro dell'era 2.0. Basti pensare che salvando e riutilizzando i metalli preziosi contenuti nei Raee, si riuscirebbero a guadagnare 21 miliardi di dollari, pari al PIL di El Salvador.

Oro e argento, in primis. Per quanto riguarda l'oro, da solo costituisce il 5,3% dei prodotti elettrici ed elettronici consumati e gettati. Un trend purtroppo in crescita visto che è passato dalle 197 tonnellate del 2001 al 7,7% dello scorso anno con 320 tonnellate, pari al 2,5% delle riserve auree degli Usa.

Sempre nel decennio 2001-2011, secondo le cifre, la fornitura annuale di oro è cresciuta del 15%, passando dalle 3.900 tonnellate del 2001 alle 4.500 tonnellate nel 2011.

Luis Neves, Presidente di GeSI, ha spiegato che modelli di consumo più sostenibili e il riciclaggio dei materiali saranno essenziali se i consumatori continueranno a utilizzare con la stessa intensità i dispositivi hi-tech. Il futuro è all'insegna degli innovativi sistemi di comunicazione, dai trasporti agli edifici intelligenti. "Piuttosto che guardare all'e-waste come un peso, abbiamo bisogno di vederlo come un'opportunità," ha aggiunto Alexis Vandendaelen, addetto del settore.

"Un giorno non molto lontano la gente guarderà indietro a tali inefficienze costose. Mi chiedo come si possa essere così miopi e fare un uso sconsiderato delle risorse naturali", ha detto Ruediger Kuehr, segretario esecutivo della StEP Initiative. "Abbiamo bisogno di recuperare questi elementi rari per continuare a fabbricare prodotti hi-tech, dalle batterie per le auto elettriche ai pannelli solari, dalle TV a schermo piatto ad altri prodotti sempre più popolari", ha detto Kuehr, a capo dell'Unità Operativa responsabile della United Nations University, con sede a Bonn, in Germania.

La ricchezza futura è all'insegna dei rifiuti.

Francesca Mancuso

Pin It

Cerca