Creato il grafene superconduttore

 

grafene georgia

Un team di scienziati, capitanati da Walt de Heer del Georgia Institute of Technology di Atlanta, ha messo a punto dei “nastri” di grafene in grado di condurre l’elettricità 10 volte meglio di quanto ci si aspettasse.

Quest'ultimo è un materiale composto da “uno strato monoatomico di atomi di carbonio”, cioè ha lo spessore di un solo atomo ed è un durissimo, almeno quanto il diamante. In questo materiale, ottenuto in laboratorio partendo dalla grafite, gli atomi si dispongono a formare esagoni con angoli di 120°, ricordando la forma di un alveare. Infatti la struttura esagonale è una di quelle che in natura dimostra grandissima resistenza meccanica.

Questi “nano-nastri”, a temperatura ambiente, sono in grado di trasportare le cariche elettriche per più di 10 micrometri senza opporre resistenza. Se 10 micrometri vi sembrano pochi, pensate che siamo di fronte ad un “guadagno” di 1000 volte superiore rispetto alle soluzioni in grafene fino ad ora utilizzate.

Ma cosa significa non opporre resistenza? In sostanza i segnali elettrici posso essere trasmessi più velocemente e senza surriscaldamenti tipici dei semiconduttori attualmente utilizzati, tipo il silicio per esempio. I risultati sono davvero entusiasmanti: gli elettroni all’interno del grafene sembrano muoversi come la luce (fotoni quindi) fa all’interno della fibra ottica, cioè “linearmente”, fluidamente, senza incontrare ostacoli di vario tipo, urti e dispersioni, cosa che invece accade nei normali semiconduttori. Naturalmente il tutto è ancora in fase di studio anche se c’è cauto ottimismo sui risultati della ricerca e i vantaggi derivanti sarebbero di grandi proporzioni.

Lo studio è stato pubblicato su Nature.

Andrea Pallini

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