Creato il primo computer senza silicio

stato creato il primo computer senza silicio, basato su nanotubi di carbonio, il materiale 'tuttofare' che apre le porte ad una miniaturizzazione finora inimmaginabile. Il prototipo, cui la rivista Nature dedica la copertina, funziona con transistor mille volte più piccoli di quelli in commercio ed è stato realizzato dagli scienziati della Stanford University.

" il più complesso dispositivo elettronico mai costruito con i nanotubi di carbonio", ha spiegato Max Shulaker, fra gli autori dello studio. I nanotubi di carbonio sono cilindri infinitesimali costituiti da fogli di atomi di carbonio. E il computer realizzato è estremamente semplice: contiene solo 178 transistor e gestisce un sistema operativo rudimentale che permette il conteggio e un certo numero di altre abilità.

Per arrivarci sono stati necessari anni di lavoro. Riuscendo a superare una serie di ostacoli tecnici, i ricercatori sono stati in grado di sfruttare i nanotubi per realizzare transistor di appena 8 millesimi di millimetro (micrometri), per intenderci il diametro di un globulo rosso.

Poi, hanno disegnato l'intero computer nel modo più semplice possibile, creando così un elaboratore in grado di lavorare con un unico bit, contro i 64 bit dei processori attuali. Il nanocomputer, le cui prestazioni ovviamente non possono essere paragonate a quelle dei pc più moderni, è in grado di far 'girare' persino un sistema operativo ed eseguire operazioni simultanee.

Si tratta senza ombra di dubbio del più complesso dispositivo funzionante con un'elettronica basata sul carbonio, dopo che da anni è partita ormai un'autentica corsa alla ricerca nel settore delle nanotecnologie per sviluppare valide alternative all'uso del silicio.

Grazie al quale - vale la pena ricordarlo - era avvenuta la grande rivoluzione dell'elettronica negli anni '40. Per quanto riguarda i computer, infatti, si passò dalle dimensioni di una stanza a quella di una moneta in soli 60 anni di storia. Il primo vero elaboratore, il Mark I dell'università di Harvard, pesava 4,5 tonnellate ed era lungo 16 metri.

Capablanca

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