Vetro a 2 atomi: e' il piu' sottile del mondo

vetro due atomi 2

È spesso, si fa per dire, appena due atomi. È il nuovo vetro realizzato da uno studente e da un docente della Cornell University e dell'Università di Ulm in Germania. Con una sola molecola di spessore, il nuovo materiale è già da record e si è conquistato il titolo di vetro più sottile del mondo.

Le sue dimensioni sono talmente ridotte che gli atomi di silicio e ossigeno sono chiaramente visibili attraverso un microscopio elettronico. Lo studio era già stato reso noto e pubblicato a gennaio 2012 sulla rivista Nano Letters e il Guinness World Records ne ha già preso atto. Il vetro entrerà nella lista del Guinness dei Primati il prossimo anno a settembre.

I due atomi di spessore lo rendono letteralmente a due dimensioni, ma il vetro più sottile del mondo è stata in realtà una scoperta accidentale. Gli scienziati stavano lavorando sul grafene, ed in particolare su un foglio bidimensionale di atomi di carbonio su lamine di rame. Hanno notato qualche leggera impurità e andando a fondo hanno scoperto che non si trattava altro di vetro, composto da silicio e ossigeno.

I due ricercatori hanno così ipotizzato che una perdita di aria avesse fatto sì che il rame reagisse con il quarzo e ciò avesse prodotto lo strato di vetro sul grafene.

Oltre alla novità scoperta, il professor David Muller ha spiegato che essa potrebbe rispondere ad un interrogativo vecchio 80 anni sulla struttura fondamentale del vetro. Gli scienziati della Cornell hanno prodotto un quadro di singoli atomi di vetro e hanno scoperto che somiglia in maniera sorprendente a un diagramma disegnato nel 1932 da William Houlder Zachariasen, una rappresentazione teorica di lunga data della disposizione degli atomi nel cristallo.

vetro due atomi

"Questa è l'opera di cui, quando guarderò indietro alla mia carriera, sarò più orgogliosoha detto Muller. “È la prima volta che qualcuno è stato in grado di vedere la disposizione degli atomi nel vetro”.

Questa struttura a due atomi potrebbe un giorno essere utilizzata nei transistor, fornendo un materiale privo di difetti, ultrasottile e potenzialmente in grado di migliorare le prestazioni dei processori di computer e smartphone.

Francesca Mancuso

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