Panguite: da un meteorite il più antico minerale del mondo

panguite

Si chiama panguite ed è considerato uno dei minerali più antichi del sistema solare. È la rivista scientifica American Mineralogist a riportare lo studio su questo minerale che può essersi formato unicamente con le temperature estreme presenti ai primordi del nostro sistema. Il diossido di titanio è stato battezzato panguite in onore di Pan Gu, il primo essere vivente appartenente alla mitologia cinese al quale si attribuisce la creazione del mondo e la separazione yin (la terra) e yang (il cielo).

Era il 1969 quando gli abitanti del Chihuahua furono testimoni della caduta di uno strano oggetto, in seguito ribattezzato "meteorite di Allende". Il bolide illuminò per centinaia di chilometri il cielo messicano, per poi esplodere nei pressi di un piccolo villaggio, Pueblito de Allende. Dall'esplosione si produssero migliaia di frammenti che schizzarono disperdendosi in un'area di otto chilometri.

Dall'epoca fino ad oggi, sono state raccolte qualcosa come tre tonnellate di materiale di cui era composto il meteorite. Ogni frammento ha un peso che va dal grammo al quintale. E solo oggi i ricercatori hanno scoperto che questo meteorite contiene un minerale fino ad allora sconosciuto. La panguite, appunto.

Grazie agli studi condotti, oggi si sa che il meteorite risalirebbe a 4.567 miliardi di anni fa, ossia 30 milioni di anni prima della nascita della Terra. Questa collocazione temporale rende la panguite uno dei minerali più antichi dell'intero sistema solare. Esso conterrebbe un composto di ossido di titanio, oltre a scandio, alluminio, magnesio, zirconio, ossigeno e calcio.

Le analisi sulla panguite sono state svolte al microscopio elettronico a scansione che ne ha rivelato una struttura cristallina che potrebbe essere sfruttata per produrre dei materiali innovativi. Quel che rende l'antico minerale del tutto innovativo è la sua resistenza alle altissime temperature e pressioni.

"Lo studio intensivo degli elementi di questo meteorite ha avuto una grandissima influenza sullo studio dei processi, dei ritmi e della chimica delle nubi solari primitive e dei piccoli corpi planetari", chiarisce George Rossman, coautore della ricerca e professore di mineralogia presso il California Institute of Technology.

Federica Vitale

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