Un caffè sulla Iss. Arriva la tazzina 'spaziale'

caffè iss

Facile come prendere un caffè. Qui sulla Terra, è facile dare le cose per scontato. Bere una tazza di caffè, per esempio, è un gesto incredibilmente semplice, ma infinitamente più difficile in assenza di gravità. E aveva provato ad illustrarcelo l'astronauta dell'Esa Samantha Cristoforetti.

Nello spazio, sorseggiare una tipica tazzina di caffè non è da prendere sotto gamba, a meno che non si voglia che la bevanda bollente fluttui nell'aria. Occorre, quindi, un contenitore speciale che faccia in modo di trattenere il liquido e portarlo direttamente nella bocca dell'astronauta. E questo speciale oggetto potrebbe essere la tazza disegnata dai ricercatori della Portland State University.

Già da tempo, gli scienziati sono impegnati nello sviluppo di un'apposita tazzina progettata specificamente per consentire agli astronauti di sorseggiare caffè espresso (o altre bevande calde) in ambienti a bassa gravità. La forma della tazzina è alquanto strana, ma basti sapere che è stata determinata mediante modelli matematici. Ogni configurazione relative alle curve, infatti, ed ogni geometria è stata progettata per favorire il movimento controllato del liquido.

Il contenitore è provvisto di un angolo appuntito, posizionato centralmente. Questo particolare rende più pratico il bere liquidi in contesti di microgravità. L'angolo, infatti, pratica una tensione superficiale sul liquido in modo tale da guidarlo verso la bocca. Non appena un astronauta sfiora il bordo della tazza, si crea una sorta di collegamento e la bevanda percorre la superficie della tazza fino in superficie.

Sembra tutto abbastanza semplice fin qui, ma la progettazione di una tazzina “spaziale” richiede un'ottima conoscenza del modo in cui i liquidi si muovono nella bassa gravità. E l'obiettivo degli scienziati è quello di risolvere, un giorno, alcuni problemi come quello di fare in modo che il combustibile per i razzi spaziali si muova da solo o come elaborare l'urina, utilizzando un dispositivo non meccanico. Obiettivi che rappresentano il frutto dei dati raccolti dagli esperimenti eseguiti a bordo della Stazione Spaziale InternazionaleAnche se ciò significa partire da una semplice e comune tazzina per il caffè.

espresso iss

 

Il team di Portland, dunque, ha iniziato a lavorare sulla questione quando l'Italia aveva annunciato la propria intenzione di inviare una macchina per l'espresso alla volta della ISS. Si sa, il gusto di un buon caffè sta anche nel suo aroma e sorseggiarlo da una busta di plastica ne deteriora non solo il sapore ma il semplice gesto. Ad ogni modo, una tazza riutilizzabile come quella progettata dagli scienziati americani potrebbe effettivamente essere un vantaggio per gli astronauti, soprattutto ora che l'ISS è provvista di una stampante 3D. Il costo di uno di questi contenitori è circa 500 dollari. E sono ancora in fase di test.

Forse una tazzina di caffè un po' costosa, al momento. Ma gli scienziati sono fiduciosi sul futuro dell'idea. E chissà che, un giorno, non si possa sorseggiare tutti una caffè nello spazio.

Federica Vitale

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