La piastra per capelli? In futuro ne cambia anche il colore

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È il sogno di ogni donna: la piastra per lisciare i capelli che, contemporaneamente e con un solo tocco, cambia anche il loro colore. Un elettrodomestico che non manca mai nelle toilette di casa e che, con l'aggiunta di questa nuova possibilità, potrebbe presto diventare una realtà.

Ma occorre sapere che l'invenzione ha uno studio alle spalle. Questo, infatti, suggerisce che le persone possono alterare il proprio colore dei capelli semplicemente grazie al calore. Proprio come la piastra, scegliendo tra i diversi layout proposti.

L'idea si deve ad un team di esperti della University of New Mexico. I ricercatori hanno collaborato all'utilizzo di tecnologie con fascio di ioni focalizzati, in genere impiegati per diversi materiali. La loro analisi esplora un modo del tutto innovativo per incidere i reticoli di diffrazione sui singoli capelli.

Il progetto è stato avviato nel 2009, quando Bruce C. Lamartine, autore dello studio, ha rivelato questa inedita invenzione per colorare i capelli senza l'uso di sostanze chimiche, ma semplicemente utilizzando i nanopattern (nanoparticelle superficiali). Lamartine ed il collega Zayd C. Leseman hanno così avuto modo di analizzare un fascio di ioni inciso su singole ciocche di capelli. Utilizzando alcuni programmi di controllo dei fasci di ioni, i ricercatori hanno sperimentato che l'incisione dei reticoli di diffrazione ha dato loro l'opportunità di creare modelli per mostrare specifiche larghezze di banda di luce, basate sulla lunghezza e lo spessore dei capelli.

Lo strumento, inoltre, ha dimostrato di essere più affidabile sui capelli castani, sebbene si siano ottenuti buoni risultati anche sui capelli biondi e neri. Gli scienziati ipotizzano che, se una persona volesse eseguire cambiamenti permanenti nel colore dei capelli, potrebbe semplicemente utilizzare un elettrodomestico come il ferro per incidere i reticoli di diffrazione nei capelli.

Un'invenzione che, comunque, non sembra limitarsi alla colorazione delle nostre chiome. Ci sono, infatti, molti altri usi che possono avvalersi di tale tecnologia. Basti pensare che questa potrebbe essere usata come sistema di sicurezza delle informazioni sui lettori delle carte di credito o per identificare il nemico in situazioni estreme di pericolo. Inoltre, si pensa che potrebbe essere utilizzata anche per difendersi dai potenziali attacchi terroristici sugli aerei civili. I reticoli di diffrazione di stampa su un rotolo di polimero, collegato alla parte inferiore di un aereo di linea, renderebbe l'aeromobile invisibile ai radar missilistici. L'aereo di linea in questione, dunque, diventerebbe sostanzialmente un “aereo fantasma” per i terroristi.

Federica Vitale

Image Credit: DailyMail

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