In sala operatoria con lo smartphone: le mappe in 3D del cervello

cervello 3d

Per le operazioni al cervello, in sala operatoria arriva lo smartphone. Grazie alle immagini in 3D realizzate dal dott. Albert Rhoton dell'Università della Florida, molti chirurghi possono tenere sempre sott'occhio una mappa molto dettagliata di questo complesso organo direttamente sullo schermo dell'iPhone.

Utilizzata all'inizio come strumento di formazione dei chirurgi della Florida, la libreria di immagini di Rhoton è diventata la più grande collezione al mondo di immagini del cervello in 3D. Oggi i medici di tutto il mondo utilizzano gratuitamente le immagini anatomiche dettagliate per addestrare i nuovi medici ma anche per prepararsi per interventi chirurgici e per svolgerli. “Ho avuto giovani chirurghi provenienti da Africa, Brasile e altri paesi che mi dicono che stanno usando le immagini in sala operatoria”, ha raccontato Rhoton.

Quest'ultimo ha raccolto le immagini di anatomia cerebrale per tutto il tempo in cui ha insegnato chirurgia, circa 50 anni, ma hanno cominciato a muoversi con la tecnologia 3D 25 anni fa. Solo di recente, però, si è reso conto di come gli smartphone e le foto da mettere online avrebbero potuto espandere la portata dei suoi strumenti educativi.

Così, due anni e mezzo fa insieme ai colleghi ha iniziato a lavorare con l'American Association of Neurological Surgeons (AANS) per rendere disponibili su iTunes University le immagini del cervello e i video, e tutti a costo zero. Il contenuto di iTunes U è stato progettato per essere utilizzabile attraverso diverse piattaforme, dagli iPhone ai computer portatili fino alla televisione 3D.

Le guide mostrano le strutture dettagliate delle varie sezioni del cervello, con i vasi sanguigni e i nervi di colore rosso e blu. I colori rendono i dettagli dell'anatomia neurale molto più chiari rispetto a quelli reali della materia cerebrale.

Avere immagini in 3D offre ai neurochirurghi vantaggi rispetto a quelle in 2D”, ha detto Rhoton. “Ad esempio, il contenuto bidimensionale tende ad appiattire l'anatomia del cervello, oscurando i nervi, le vene e altre strutture che attraversano la materia cerebrale. I chirurghi che possono visionare le immagini 3D, al contrario, possono pianificare un percorso chirurgico preciso, evitando strutture delicate”.

Francesca Mancuso

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