Il preservativo antistupro che denuncia l'aggressore

Si chiama Rape-aXe il condom antistupro che non solo intrappola, ma denuncia gli stupratori. Si tratta di una sorta di membrana simile al più comune preservativo, ma provvisto di denti esterni che, come tante spine, si attaccano all'organo maschile causando forti dolori, come si può vedere nel video.

Simile ad un mezzo di tortura medievale, il sistema è stato ideato dalla dottoressa sudafricana Sonnet Ehlers. Da quanto racconta, l’idea le sarebbe venuta quando, quarant’anni fa, conobbe una ragazza che fu stuprata di notte da uno sconosciuto, la quale gli confidò, lasciando esplodere la rabbia: "Magari avessi avuto dei denti nelle mie parti intime!”. E da quel giorno, la Ehlers si è adoperata nel tentativo di vendicare la ragazza.

Il preservativo antistupro va inserito direttamente nella vagina. Ad un tentativo di violenza, questo si impiglia alla pelle del pene senza poter essere asportato. Solo un intervento chirurgico, infatti, sarebbe in grado di toglierlo. Per poi vedere il medico nell'obbligo di denuncia del paziente. Inoltre, sebbene attaccato al membro, esso non provocherebbe alcun arresto nella circolazione del sangue.

In occasione dei Mondiali di calcio 2010, Rape-aXe viene distribuito gratuitamente alle donne. In seguito sarà messo in commercio al prezzo di 2 dollari. 

Secondo quanto attesta uno studio di Human Rights Watch, il numero degli stupri nel solo 2009 è stato molto elevato: il 28% degli uomini intervistati ha dichiarato di aver stuprato almeno una volta una donna.

Ad ogni modo, l’idea della Ehlers divide le opinioni di ginecologi, psicologi e della organizzazione internazionale, che afferma che "questa violenza non può essere vendicata con altra violenza".

Ma la Ehlers si difende così: “Qualcosa bisognava pur fare. Grazie all’esistenza del condom antistupro gli uomini ci penseranno due volte prima di violentare una donna”. Come darle torto! 

Federica Vitale


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