Grafene, il materiale magico. Ora verso la sostituzione degli schermi a led

graphene_xyz

Uno dei materiali rivoluzionari individuati dalla chimica fisica del nuovo millennio è il grafene, un allotrope bidimensionale di carbonio scoperto in laboratorio nel 2004 e formato da un solo strato di carbone. È considerato uno dei ponti tra la materia condensata e la fisica dell’energia. Ora sappiamo anche che, scrive Jeremy Hsu su Popsci, “questo materiale potrebbe illuminare il futuro in senso più letterale di quanto ci aspettiamo”, se viene trasformato – come ha fatto un team di ricercatori americani e svedesi – in un nuovo componente luminoso che potrebbe finalmente dar nuova vita ai diodi organici ad emissione di luce (OLED).

Cerchiamo di capirci qualcosa. Un OLED altro non è che una tecnologia che permette di realizzare display a colori con la capacità di emettere luce propria: uno strato di plastica che genera luce racchiuso da due elettrodi, uno dei quali è trasparente. Sarebbe a dire un microcomponente ultrasottile utile a tutti gli apparecchi elettronici, dagli smartphone alle tv. Sfortunatamente molto costoso per il grande impiego di manodopera necessario alla costruzione e costretto a utilizzare – per l’elettrodo trasparente – una lega di indio molto rara e difficile da riciclare.

Le nuove cellule elettrochimiche basate sul grafene (LEC) potrebbero significare la via verso la produzione di luce e dispositivi basati solo su materiale plastico. Sembra infatti che i ricercatori siano in grado di immaginare LEC flessibili e sottili come fogli, che possono essere arrotolati e installati praticamente ovunque, superando i precedenti problemi di manifattura.

Non è ancora certo entro quando sarà possibile far passare gli schermi da OLED a LEC, ma – stando anche alla stampa specializzata – dovremmo leggere queste notizie che anticipano qualcosa di positivo!

Sergio Lo Gatto

Pin It

Cerca