Tecnologia indossabile: il 'cappello' che leggera' la mente

lettore mente

Presto si potrà comunicare e leggere la mente delle persone in stato di semi-coscienza grazie ad un dispositivo. A beneficiarne, i pazienti il cui dono della parola è stato loro privato a causa di malattie o incidenti. A voler riuscire nell'impresa, gli esperti della Western University di London, in Canada, i quali hanno messo a punto un dispositivo per misurare i segnali del cervello, utilizzando elettrodi contenuti in uno speciale congegno a forma di copricapo.

I due dispositivi prodotti finora rappresentano un importante passo avanti poiché si presentano di dimensioni molto ridotte rispetto agli scanner tradizionali fMRI, troppo ingombranti per quanti vogliano farne uso a casa e, quindi, disponibile per la maggior parte dei pazienti. E, proprio grazie a questa sua portabilità, si spera che il "cappello" possa anche migliorare la qualità della vita, consentendo agli utenti disabili di comunicare con i propri cari e amici.

Misurando l'attività cerebrale, questo copricapo per la lettura della mente potrebbe anche potenzialmente aiutare nella diagnosi, mostrando più chiaramente ai medici se un paziente è cosciente o incosciente o, ancora, in stato vegetativo persistente, evitando in tal modo il rischio di una valutazione errata. In particolare, i soggetti di riferimento sono proprio quelli che dimostrano di essere consapevoli agli stimoli come le voci, ma sono comunque incapaci di reagire. Un esempio su tutti, potrebbe essere il pilota di Formula Uno Michael Schumacher che, come noto, si trova in una condizione simile dopo aver subito un trauma alla testa a causa di un incidente sciistico. Notizia di qualche giorno fa, l'episodio in cui il pilota pare abbia pianto al suono della voce dei propri figli, ma sia in grado di comunicare solo con le palpebre.

Adrian Owen, professore della Western University, ha dichiarato che casi come quelli del pilota sono molto rari. Infatti, si stima che fino al 20 per cento dei pazienti ai quali è stato diagnosticato uno stato vegetativo, in realtà dimostrino di avere dei livelli di coscienza. Con il nuovo dispositivo portatile per la lettura della mente, dunque, degli elettrodi che emanano vibrazioni vengono applicati sul braccio del paziente che, a sua volta, dovrebbe essere in grado di inviare risposte a domande che richiedono un semplice “sì/no”.

cervello lettura

La scansione del cervello è un processo laborioso. E le dimensioni e il costo sono spesso proibitivi per la maggior parte delle case di cura. Al fine di rendere più accessibile questa tecnologia, il team di Owen ha sviluppato questo dispositivo ad elettrodi indossabile. Tuttavia, dato che un EEG può leggere solo l'attività cerebrale superficiale, il loro primo approccio è stato quello di chiedere alla gente di pensare a cose molto semplici. In questo modo, i ricercatori hanno avuto la possibilità di dimostrare che tre individui su 16 erano capaci di fornire risposte a semplici comandi.

Nonostante i successi degli esperimenti, però, Owen è cauto. Il suo studio, infatti, ha suscitato alcune critiche da parte di quanti non vorrebbero instillare false speranze ai familiari ed amici di persone in stato semi-cosciente. I critici ritengono che, spesso, questo tipo di pazienti dimostra di avere segni fluttuanti di coscienza. Quindi, quello che probabilmente occorrerebbe non è un dispositivo per la lettura della mente, ma semplicemente una buona diagnosi.

Federica Vitale

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