Il 2011 delle biotecnologie

2011_salute

Fine dell’anno, tempo di bilanci. E per la cronaca, il 2011 è stato un anno veramente affascinante nel campo della biomedicina, così ricco di scoperte che è difficile stilare una classifica delle più rilevanti.

Noi di NextMe ne abbiamo però scelte alcune che vale la pena ricordare, se non altro per gli sviluppi eclatanti che potrebbero derivarne:

    Marzo 2011: Spermatozoi cresciuti fuori dai testicoli

In primavera sono stati pubblicati i risultati di un esperimento giapponese che potrebbe in futuro costituire una valida cura per l’infertilità maschile: gli spermatozoi di alcuni topi sono infatti stati cresciuti artificialmente al di fuori dei testicoli.

    Aprile 2011: I geni delle alghe restituiscono la vista

Dall’Istituto di Medicina Genetica dell’Università del Sud California giungono i clamorosi risultati di uno studio per la cura della cecità: un trattamento a base di alghe sembra essere un rimedio miracoloso per la retina di alcuni topi. E se sui topi ha funzionato, forse in futuro sono possibili applicazioni per gli umani.

    Maggio 2011: Sesso e cervello

Intorno alla metà del 2011 l’intrepido reporter Barry Komisaruk dell’Università del New Jersey si sottopone ad un insolito esperimento: una scansione fMRI del cervello nel corso di un atto intimo, per esplorare fino in fondo le vie del piacere e del dolore come nessuno aveva fatto prima.

    Ottobre 2011: Trapianto del ‘pacchetto vocale’

Brenda Charett Jensen è stata la prima donna a subire un trapianto combinato di laringe, tiroide e trachea con successo. L’operazione, durata oltre 18 ore, è stata effettuata presso il Medical Center dell’ Università della California con grande successo, ed ora la donna è in grado di parlare dopo anni di totale silenzio.

    Ottobre 2011: L’aspirina contro il cancro

Sempre in ottobre, dalla Newcastle University giunge una notizia clamorosa: la ricerca a cura di John Burn dimostra che un’aspirina al giorno è in grado di prevenire il cancro colorettale, e probabilmente anche altre forme della malattia.

    Novembre 2011: Stimolazione celebrale contro l’Alzheimer

Al Toronto Western Hospital nell’Ontario, Canada, è stato riscontrato che la stimolazione del cervello tramite elettrodi impiantati artificialmente può in alcuni casi invertire l’effetto degenerativo dell’Alzheimer. Una scoperta incredibile, ancora tutta da sviluppare.

Le novità non sono di certo mancate, ci auguriamo solo di potervene raccontare altrettante il prossimo anno.

Annalisa Di Branco

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