Applicazioni, Apple apre a Flash. Ecco le linee guida per l'approvazione dei software

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Sono tre le novità decise da Apple sullo sfruttamento del software di iPhone: aprire allo sviluppo di applicazioni con linguaggi e compilatori di qualsiasi tipo, pubblicare le linee guida per l'approvazione delle applicazioni e fornire ad altri operatori pubblicitari tutti gli strumenti per operare sul suo smartphone.

La decisione arriva a pochi giorni dalle ultime indiscrezioni sull'iPhone 5 e in seguito alle numerose pressioni ricevute da parte di consumatori, sviluppatori, aziende ed autorità. La polemica più intensa riguarda il divieto di utilizzare compilatori per creare le applicazioni e l’avversione di Apple per il formato Flash. Adobe non l'ha mai presa molto bene, e alcuni ritengono che si tratti di abuso di posizione dominante. Un'ipotesi credibile anche per le autorità europee ed americane.

Apple non cita le indagini, preferendo concentrarsi sugli sviluppatori. "Il nostro desidero è di continuare a rendere l'AppStore un'esperienza sempre migliore. Per questo abbiamo ascoltato i nostri sviluppatori. In particolare, abbiamo deciso di mitigare tutte le limitazioni relative agli strumenti di sviluppo usati per creare applicazioni iOS, purché tali applicazioni non comportino il download di codice. Ciò dovrebbe dare agli sviluppatori la flessibilità che desiderano, pur mantenendo un elevato livello di sicurezza, come da noi richiesto". Ma ciò non significa che l'iPhone diventerà compatibile con Flash.

Adobe si è già rimessa al lavoro su ‘Packager’, il compilatore da Flash a IOS il cui sviluppo era stato sospeso. L'azienda si dice molto soddisfatta dei cambiamenti e sostiene che alcuni sviluppatori hanno già ottenuto l'approvazione per applicazioni create con Packager.

 Il secondo punto interessante è la pubblicazione delle linee guida per l'approvazione delle applicazioni. Non sappiamo perché Apple abbia tenuto questo documento nascosto per quattro anni ma, almeno da oggi, gli sviluppatori potranno orientarsi nello sviluppare applicazioni per iPhone. Ecco alcuni estratti del documento firmato Cupertino

-L'applicazione deve essere "seria": si legge infatti che "abbiamo 250.000 applicazioni sull'AppStore, non ce ne servono altre che facciano scorregge. Se la tua applicazione non fa qualcosa di utile o divertente, non sarà accettata;

-Niente bug né crash. Niente applicazioni che diano l'idea di essere fatte in due giorni oppure sembrino un'esercitazione;

-Niente pornografia o altro materiale discutibile;

-Niente applicazioni che servano a guidare veicoli a distanza;

-"Rifiuteremo ogni contenuto che va oltre il limite. Quale limite, chiedete voi? Come disse un giudice della Corte Suprema, "lo saprò quando lo vedrò’". Questo lascia ad Apple ancora un buon margine di discrezionalità.

-"Se la tua applicazione riceve un rifiuto, abbiamo una piattaforma specifica per il supporto. Correre dalla stampa e gettarci fango addosso non aiuta mai”.

Questa è una svolta storica per Apple, e toglie un argomento ai detrattori dell'azienda. Grazie a questa nuova trasparenza, Google Voice potrebbe finalmente riuscire a entrare nello smartphone più famoso del mondo.

L'ultima limitazione che Apple ha deciso di rimuovere riguarda il mercato della pubblicità online. Anche in questo caso l'azienda aveva a che fare con le lamentele dei concorrenti e con i sospetti delle autorità Antitrust. Apple, previo consenso, consentirà a tutti gli operatori di raccogliere dati sugli utenti.

È anche vero che Apple non ha mai applicato le restrizioni nel settore pubblicitario. Anche in questo caso le operazioni si svolgono sotto l’attenta supervisione dell'autorità Antitrust.

Insomma, possiamo dire che in questi giorni a Cupertino c'è stato un piccolo terremoto. Apple ha risposto con i fatti a diverse critiche e, allo stesso tempo, si è messa al riparo (almeno per il momento) da indagini che avrebbero potuto rivelarsi molto scomode. 

Antonino Neri

 

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