ExoMars: l'Europa di prepara ad andare su Marte

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Anche l'Europa andrà su Marte, con o senza l'appoggio della Nasa. Dal Congresso Internazionale di Astronautica (Iac 2012) in corso a Napoli, arriva l'annuncio da parte del direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

A quanto pare, secondo alcune indiscrezioni circolate qualche tempo fa, la Nasa potrebbe non voler più collaborare con l’Esa, al programma ExoMars, la straordinaria missione di sbarco automatico che dovrebbe partire il prossimo anno, e che invece potrebbe vedere la partecipazione della agenzia spaziale russa Roskosmos.

L’abbandono da parte degli Stati Uniti, a quanto pare, è dovuto ad una scelta puramente economica ma l'annuncio ufficiale del ritiro dal progetto sarà reso ufficiale solo dopo la presentazione del budget 2013 dell’Agenzia Usa al presidente Obama.

Ma l'Europa non si tirerà indietro. ExoMars avrrà il compito di cercare di tracce di vita passata e presente da vicino direttamente sulla superficie di Marte, di analizzare le caratteristiche geochimiche marziane e la distribuzione di acqua in varie aree. In sostanza avrà lo scopo di approfondire la conoscenza dell'ambiente marziano, identificando i potenziali pericoli prima di mandare sul pianeta rosso altre navicelle, o - nel lungo periodo – l'uomo.

In termini di sviluppo della tecnologia, la missione ExoMars è un potente motore per le attività già completate o in corso, in particolare nei settori della mobilità di superficie e per le tecnologie e la strumentazione di atterraggio.

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Per Dordain ExoMars sarà una missione unica perché perforerà il suolo di Marte per analizzarne i campioni. Dice Dordain: “Il no della Nasa ci ha lasciato in una condizione difficile, a questo punto l'Esa ha davanti a sé due opzioni: proseguire da sola, ma con seri problemi di budget, oppure cooperare con la Russia”. Quest'ultima sembrerebbe favorevole ma non c'è ancora nulla di certo”.

Il nodo della questione adesso sta tutto negli investimenti necessari. Al momento del miliardo complessivo previsto per entrambe le missioni europee su Marte, 850 milioni sono finanziati dai Paesi che hanno contribuito alla missione. Ma occorrono altri 150 milioni, e l'Esa dovrà ancora capire come agire. Di questo si discuterà nel corso della conferenza ministeriale dell'Esa, a novembre a Caserta.

Ma i presupposti sembra ci siano tutti. Tra il 2016 e il 2018 anche l'Europa andrà su Marte.

Francesca Mancuso

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