2013: la missione MAVEN alla scoperta dell'atmosfera di marte

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È l'acronimo di Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN quella che comunemente è ormai nota come missione MAVEN. il lancio è previsto per la fine del 2013 e sarà la prima missione dedicata a comprendere e studiare la parte superiore dell'atmosfera di Marte.

L'obiettivo di MAVEN è quello di determinare l'origine e la storia della perdita di gas atmosferici nello spazio nello svolgersi del tempo, fornendo finalmente informazioni sull'evoluzione del clima del pianeta rosso. "Comprendere come e perché l'atmosfera è cambiata nel tempo è un importante obiettivo scientifico riguardante Marte", sottolinea con entusiasmo Bruce Jakosky, Principal Investigator MAVEN del Laboratorio di Fisica atmosferica e spaziale dell'Università del Colorado.

MAVEN porterà con sé tre strumenti principali. Un pacchetto di particelle e campi costruito dalle Università della California e di Berkeley provvisto di sei strumenti in grado di analizzare il vento solare e la ionosfera del pianeta; il pacchetto Remote Sensing che analizzerà le caratteristiche dell'atmosfera e della ionosfera; e, infine, uno spettrometro per misurare gli isotopi di ioni neutri.

Oltre agli indizi sul clima marziano, MAVEN si propone di investigare sulla superficie del pianeta alla ricerca di indizi sui letti dei fiumi asciutti e i minerali che si formano solo in presenza di acqua allo stato liquido. Proprio queste caratteristiche lasciano supporre che Marte, un tempo, possedesse un'atmosfera più densa che permettesse la presenza di acqua liquida sulla superficie.

"Una migliore comprensione dell'alta atmosfera e il ruolo che la fuga verso lo spazio ha giocato, è necessaria per colmare un buco importante nella nostra comprensione di Marte. Siamo davvero entusiasti di avere l'opportunità di rispondere a queste domande fondamentali della scienza", afferma Jakosky.

Il progetto, costato 438 milioni di dollari, sarà gestito dal Nasa Goddard. Avrà la sua parte alla missione anche il jet Porpulsion Laboratory di Pasadena, fornendo il supporto di navigazione Deep Space Network.

"Il team ha soddisfatto ogni tappa importante dopo la selezione di due anni fa", ha detto David Mitchell il Project Manager presso il Nasa Goddard Space Flight Center. "Guardando avanti, siamo ben posizionati per la spinta successiva alla revisione critica del progetto. In soli tre anni, saremo in direzione per Marte!".

E noi restiamo a guardare!

Federica Vitale

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