Quello che gli uomini (non) dicono sui social media

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Che le donne siano molto presenti sul social media è un dato di fatto. Parlano del più e del meno. Condividono storie e stati d'animo. Ma lo stesso vale per l'altra metà del cielo, ossia i maschietti. Per anni le donne hanno affermato che gli uomini non amano condividere i propri pensieri o parlare dei loro sentimenti.

Oggi, una nuova ricerca ha sfatato questo mito, dimostrando che gli uomini, al contrario, sarebbero molto propensi a condividere i propri sentimenti. E non solo vis-à-vis. Secondo la rivista Time, gli uomini utilizzano i social media per dire cose che non avrebbero mai il coraggio di affermare di persona.

La tesi deriva da una ricerca effettuata presso la Northwestern University, nella quale si mostra che i maschi sono anche più propensi a condividere i propri lavori creativi, come la scrittura, la musica e l'arte. Online. Virtualmente, dunque.

Eva Buechel, dottoranda presso l'Università di Miami, ha affermato sulle pagine del Time, che "gli uomini intrecciano differenti rapporti con i loro amici e potrebbero trovare più difficile avvicinarsi a qualcuno, in particolare per parlare, quando hanno bisogno di una persona che li ascolti o li conforti". Per tale ragione, gli uomini preferiscono utilizzare i social media per le loro conversazioni a senso unico.

Uno psicologo di Los Angeles, il dottor Seth Meyers, sostiene che, quando gli uomini si occupano di un testo, di una mail o si lanciano in una comunicazione on-line, non hanno a che fare con le reazioni delle altre persone. Come spiega Meyers, "il collegamento on-line offre agli uomini l'illusione della sicurezza, anche se è spesso causa di frustrazione”. In questo modo, alle tante domande che ci si pone, si dovrebbe semplicemente consultare i feed di risposta di questo o quel social network.

Insomma, ognuno a modo suo, ma il risultato è sempre lo stesso: esuberanti o meno, su un social media si condivide tutto. Anche se stessi.

Federica Vitale

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