Chiamare vostro figlio 'Facebook? In Messico è vietato per legge

nomi strani

Se l'amore della vostra vita l'aveste conosciuto su Facebook, pensereste mai di dare a vostro figlio il nome del social network più famoso al mondo in onore del vostro geek-legame? E se il vostro mito fosse Lady D o i dispositivi da voi preferiti fossero quelli della Apple, vi passerebbe per la testa l'idea di appioppare al frutto della vostra unione uno di quei due nomi? 

Succede in uno Stato nord-occidentale del Messico confinante con l'Arizona, nel Sonora, dove tutto questo non è fantasia ma pura realtà. Tanto che il governo è dovuto intervenire con una vera e propria legge. Grazie alla nuova norma, a molti stravaganti genitori messicani non sarà più consentito di battezzare i propri figli con nomi tipo " Facebook", "Rambo", "Robocop", in aggiunta ad altri 58 bizzarri appellativi.

L'obiettivo dei funzionari è quello di scongiurare episodi di discriminazione e di bullismo. "La legge è molto chiara in quanto vieta dare ai bambini nomi che possano essere dispregiativi o che non hanno alcun significato o che possano portare al bullismo", ha spiegato Cristina Ramirez, direttore del Registro civile dello Stato di Sonora.

A tale scopo, sono stati scandagliati e raccolti 61 nomi da 132 registri neonati dello Stato, il che significa che ci sono già i bambini col nome di "Hitler" o, non so se è meglio o peggio, di "Circoncisione". L'elenco comprende anche nomi che parrebbero irrilevanti, come Ermione e James Bond, ma comunque in grado di provocare disagio nei bambini. Per non parlare di Facebook, Twitter e Yahoo (all'anagrafe ci avranno messo anche il punto interrogativo del logo?). 

Ecco alcuni dei nomi stravaganti vietati in Messico: 

Burger King
Rambo
Facebook
Twitter
Robocop
James Bond
Harry Potter
Christmas Day
Rolling Stone
Virgin
Cesarean
Circumcision
Yahoo
Pocahontas
Spinach
Rocky
Mistress (Padrona)
US Navy
Terminator
Hitler
Lady Di
Email
Scrotum
Hermione 
Batman
Private
Sponsorship
Traffic
Martian
Rolling Stone
Panties (Mutandine)
Illuminated 

Insomma, una serie quasi infinita di nomi da brivido, termini che fanno accapponare la pelle. Ma ci voleva una legge di Stato per inculcare un po' di buon senso ai futuri genitori? In Italia le condizioni sono un po' meno eccessive. Ad intervenire sono direttamente i giudici, quando un nome può limitare l'interazione sociale di un bimbo o infondergli insicurezza. 

Germana Carillo

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