Depressione nello spazio: si cura con i video interattivi

depressione sulla iss

La depressione non è solo di questo mondo. Ne soffrono infatti anche gli astronauti durante le lunghe missioni nello spazio. Ma in orbita, a centinaia di migliaia di km dalla Terra, anche il “male del secolo” ha un altro volto. Con soluzioni innovative.

La depressione e altri problemi emotivi possono essere ancora più gravi nello spazio. Gli astronauti in missione attorno alla terra sono troppo lontani per ottenere l'aiuto di uno specialista per gestire questo ed altri problemi psicosociali. Nello spazio, tali malattie possono rappresentare una minaccia sostanziale per le operazioni di sicurezza sia personale che della missione.

Una soluzione potrebbe essere fornita dallo psicologo James Cartreine. ricercatore del Brigham and Women's Hospital (BWH), impegnato da tempo nella realizzazione di media interattivi e video. Questa fusione tra psicologia e media ha portato il ricercatore a creare una suite di programmi interattivi multimediali per aiutare gli astronauti a gestire la depressione durante i viaggi spaziali di lunga durata.

Abbiamo intervistato gli astronauti che hanno svolto missioni di lunga durata risalenti a diverse epoche del volo spaziale”, ha detto Cartreine a Space.com. Le interviste erano sul tipo di strumenti utili e sul modo in cui strutturarli per renderli più adatti alle necessità e alle caratteristiche della vita in orbita.

Sarà pure affascinante ma la vita dell'astronauta è tutt'altro che semplice: Lanci a enormi velocità, atterraggi tutt'altro che morbidi, passeggiate nello spazio sospesi nel vuoto, alterazione del ritmo sonno-veglia, isolamento. Sono solo alcuni degli aspetti che possono creare situazione di stress, secondo quanto riferito dagli stessi esploratori dello spazio.

Dal 2001, Cartreine e i colleghi sono al lavoro sull'idea di un programma per computer in grado di fornire cure di alta qualità in assenza di un consulente e di un terapeuta. Lo Space Biomedical Research Institute Nazionale (NSBRI) ha supportato questa ricerca attraverso un accordo di cooperazione della Nasa.

La squadra di Cartreine ha prodotto una serie di programmi multimediali interattivi che rappresentano graficamente il modo in cui la persona vive e lavora a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Attraverso una sorta di interfaccia grafica 3D , chiamata zooming interface, un astronauta può entrare nei moduli del trattamento, di auto- valutazione e formazione.

Un'esperienza simile al gioco ma in grado di fornire il supporto adeguato a chi porta avanti questo complesso e suggestivo mestiere.

Francesca Mancuso

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