I ricordi si tramandano dai nonni ai nipoti

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I ricordi potrebbero essere ereditati e tramandati dai nonni ai nipoti. Lo afferma uno psichiatra e neurobiologo che ha pubblicato uno studio controverso nel quale rivela, appunto, come i ricordi possano essere trasmessi da padre a figlio e fino ai nipoti.

Brian Dias e Kerry Ressler, entrambi della Emory University, hanno addestrato alcuni topi a temere il profumo del composto di acetofenone. I topi sono stati esposti a tale essenza mentre erano rinchiusi in una piccola gabbia e, contemporaneamente, erano sottoposti a dei brevi shock alle zampe. In uno studio precedente, Ressler ha riscontrato come questo tipo di processo di apprendimento effettivamente alterasse la struttura dei neuroni olfattivi nei topi.

Dieci giorni dopo, e a seguito dell'accoppiamento dei topi, Ressler aveva notato che i cambiamenti neurologici rilevati nello studio preliminare erano apparsi nei nuovi nati. La stessa cosa, dunque, accadde quando i figli nascono tramite inseminazione artificiale e, nel caso dei topi, quando questi sono tenuti separati per evitare qualsiasi tipo di cambiamento comportamentale del genitore. Tutta la prole ha reagito in modo 200 volte più forte quando esposta al profumo dell'acetofenone rispetto ai topi che non avevano subito l'intero esperimento.

Che la sensibilità al profumo dell'acetofenone fosse stato tramandato di generazione in generazione è indiscutibile. Quel che è poco chiaro è il modo in cui è stato tramandato. Ed è a questo che puntano gli studi degli autori dell'esperimento. La ragione della controversia, infatti, sta nel trovare le prove concrete della modifica epigenetica all'espressione genica, ovvero non causata da una modifica della sequenza di DNA, ma da fattori ambientali e, quindi, ereditata.

L'eredità è specifica, ma è ancora quasi impossibile al momento stabilire il come e il perché ciò avvenga. Gli autori sono ancora riluttanti a definire il tratto ereditato come un "ricordo della paura", perché è impossibile giudicare il motivo psicologico per cui i discendenti siano anch'essi diffidenti all'odore. Dias ha suggerito come sia probabile che ciò avvenga attraverso il flusso sanguigno o da un segnale inviato dal cervello.

Tuttavia, la comunità scientifica appare entusiasmata dai risultati, sebbene ancora un po' scettica. E gli stessi autori sono i primi ad ammettere come la strada da percorrere prima di capire l'epigenetica sia ancora molto lunga e tortuosa.

Federica Vitale

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