Sposi 2.0: il matrimonio si fa hi-tech

matrimonio 2.0

Il matrimonio è una tappa fondamentale della vita. Ogni coppia innamorata prima o poi decide di sposarsi e di organizzare una giornata indimenticabile per sé e per i propri invitati. C’è chi sceglie il rito civile e chi quello religioso, l’unica costante il viaggio di nozze

Dalla pianificazione del matrimonio fino ad arrivare alla luna di miele tutto è cambiato. Se fino a dieci anni fa l’organizzazione del matrimonio era un qualcosa di intimo, oggi che la vita è tutta "social", il matrimonio diventa hi-tech.

Per gli sposi più tecnologici è arrivata la Wedding App, un'applicazione che sposi ed invitati possono scaricare sui propri smartphone per tenersi aggiornati sugli ultimi preparativi. Attraverso questa app gli sposi potranno comunicare in tempo reale tutte le loro novità sul fatidico giorno. La Wedding App è stata concepita dalla CartOrange – Viaggi su misura in collaborazione con Deveyes Group attraverso il servizio Letsplaza.

"Da sempre siamo attenti alle novità e ai cambiamenti – spiega Gianpaolo Romano, Amministratore Delegato di CartOrange – . Siamo stati i primi a portare in Italia la figura dei Consulenti per Viaggiare®, operatori specializzati che realizzano viaggi su misura in base alle esigenze del cliente. Dieci anni fa eravamo stati tra i primi a proporre la lista nozze online, in modo da permettere agli invitati di fare il proprio regalo contribuendo alla luna di miele direttamente via web. Quindi, quattro anni fa, abbiamo introdotto il sito web: le coppie che si rivolgevano a noi per organizzare la luna di miele potevano creare e personalizzare un intero sito web per il proprio evento. Oggi la naturale evoluzione è la Wedding App, il servizio che trasforma gli smartphone in una guida alle nozze riservata agli invitati, con tanto di agenda del matrimonio, lista nozze, foto, video, mappa della location e successivi aggiornamenti sulla luna di miele. A ogni invitato viene data la possibilità di scaricarla, sostituendo di fatto le tradizionali partecipazioni: le interazioni aumentano e le informazioni si comunicano in modo più semplice e veloce".

A proposito di luna di miele… 

Cambiano i tempi e così cambiano anche le tappe fondamentali della nostra vita. Quest’anno, Stefania Pasquarelli, una studentessa dell’Università di Milano Bicocca ha deciso di laurearsi in Sociologia discutendo una tesi di laurea sull’ evoluzione dei viaggi di nozze.

"Dagli anni ’60 a oggi è profondamente cambiato quello che la luna di miele rappresenta, ma anche il modo di organizzarla – scrive la Dott.ssa Pasquarelli - Negli anni ‘60 le coppie concepivano la luna di miele come una breve, ma intensa fuga d’amore dai propri familiari – poi continua spiegando - Per gli sposi nati fino al 1949 si viaggiava nella maggioranza dei casi in Italia, o nella propria regione di residenza (10%) o in altre (53,3%), per pochi giorni o una settimana, ricorrendo al fai da te. Per i nati dagli anni ’70 si sono scelte mete estere, sia europee (20%) che internazionali (66,6%)".

Per ottenere questi dati, la giovane ha intervistato 90 persone di diverse fasce d’età e più del 50% degli intervistati le ha confessato di aver speso un intero stipendio per pagare il viaggio di nozze.

In tempi di crisi c’è anche però chi non può permettersi la luna di miele dei suoi sogni e così decide di ricorrere ad un espediente: reinventare la lista nozze! Secondo i dati raccolti da CartOrange, negli ultimi anni il 60-70% delle coppie di futuri sposi sceglie il viaggio come lista nozze.

Italia Imbimbo

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