Cervello: ecco dove nascono le decisioni

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Se vi state chiedendo dove nascono le decisioni o perché avete difficoltà a prenderne, sappiate che la colpa, se così si può definirla, è localizzata in una piccola area del cervello.

I ricercatori della University of British Columbia (UBC) hanno rivelato, infatti, che l'habenula laterali, ovvero una delle più piccole parti del cervello, è in grado di giocare un ruolo cruciale nel processo decisionale tra costi e benefici. Ricerche precedenti hanno collegato questa regione del cervello a comportamenti relativi alla depressione e all'evitamento.

"Questi risultati chiariscono i processi cerebrali coinvolti nelle decisioni importanti che facciamo ogni giorno, come scegliere tra offerte di lavoro, decidere quale casa o auto comprare", spiega Stan Floresco, del Dipartimento di Psicologia e Centro di Ricerca sul Cervello (BRC) della UBC. "E suggerisce anche che la comunità scientifica ha frainteso il vero funzionamento di questa misteriosa ma importante regione del cervello".

Per eseguire il loro studio, Floresco ed il suo team hanno spinto alcuni topi di laboratorio a scegliere tra una piccola ricompensa in cibo ed una più grande, quest'ultima sempre potenzialmente costituita da ben quattro porzioni di cibo. La piccola ricompensa è apparsa ai topi molto più consistente, mentre quella grande è stata scelta più sporadicamente.

I ricercatori hanno scoperto che i ratti hanno scelto la ricompensa più grande quando non hanno dovuto aspettare a lungo per ricevere il cibo. Ciò significa che i ratti hanno preso le decisioni in modo contrario a quanto in genere fanno gli esseri umani. La scelta di ricompense più grandi, infatti, ricade quando "costi" sono bassi e si scelgono premi minori quando i rischi sono più elevati.

Gli scienziati hanno poi studiato i topi dopo l'inattivazione della loro habenula laterale. In ultima analisi, questa avrebbe portato i roditori a scegliere entrambe le opzioni in modo casuale. Secondo Floresco, questi risultati potrebbero portare a grandi cambiamenti nel modo in cui i medici trattano la depressione. "La stimolazione cerebrale profonda, che si ritiene inattivi l'habenula laterale, è stata segnalata per migliorare i sintomi depressivi negli esseri umani", riferisce Floresco. "Ma i nostri risultati suggeriscono che questi miglioramenti non possono portare i pazienti a sentirsi più felici. Possono semplicemente non fare più caso a quel che li sta facendo sentire depressi".

Federica Vitale

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