Tecnostress: provoca insonnia e calo del desiderio

Tecnostress

Il tecnostress è una malattia vera e propria, e può provocare disturbi che vanno dall’insonnia al calo del desiderio sessuale, oltre ad un generalizzato stato d’ansia. Lo denuncia uno studio nel quale sono stati intervistati diverse centinaia di manager Ict. Sarebbero colpiti circa 2 milioni di italiani. Sotto accusa anche Facebook e Twitter.

Il tecnostress, dovuto ad un eccessivo contatto e utilizzo di pc, smartphone e tablet, avrebbe maggiore effetto sugli uomini rispetto alle donne, provocando una riduzione della produzione di testosterone, con conseguente calo del desiderio sessuale. Il rimedio principe, consigliano gli esperti, è limitare l’uso dei dispositivi, cercando di ritrovare dialogo e intimità con il partner.

In particolare è emerso che il 16 per cento degli uomini soffre di totale assenza di stimoli sessuali nei confronti della partner per via del troppo tempo passato in compagnia del proprio dispositivo elettronico. I social network e lo stretto contatto con le nuove tecnologie, se portati all’estremo, danneggiano inoltre le fantasie sessuali di coppia, interferendo negativamente sulla propria relazione, con conseguenze sociologiche piuttosto preoccupanti.

Gli intervistati hanno ammesso di non avere tempo per curare il rapporto di coppia. Lo studio, dunque, solleva una problematica sociale di cui si parla molto poco, e che vede la vita moderna, soprattutto se in continuo utilizzo della tecnologia, sottoporre l’individuo a un forte stress, allontanandolo da due cardini fondamentali dell’esistenza personale e sociale: l’amore e la sessualità.

Non è di certo il primo studio che evidenza i pericoli di un eccessivo utilizzo di strumenti come i social network, soprattutto sugli adolescenti, che li usano come principale strumento di interazione sociale, mettendo a rischio la propria psiche, spesso colpita per questo da ansia e depressione. Altre ricerche inoltre avevano evidenziato come in alcuni soggetti Facebook dia lo stesso piacere fornito dal sesso.

Ma questa ricerca punta il dito innanzitutto sui mezzi hi tech in generale, e soprattutto fa convergere su di loro un’analisi più profonda del tessuto sociale, che sfocia in un progressivo isolamento dell’individuo. Nulla di irreparabile, secondo gli esperti, almeno in teoria. Basta saper riconoscere i segnali di crisi personale e di coppia, e agire di conseguenza.

Non cercando le soluzioni in rete però.

RDC

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