Scritto da Laura Margiotta
La University of Haifa ha condotto uno studio secondo cui l’apprendimento di una seconda lingua è più facile quando si usa l'accento di chi ascolta e non quello originale. La ricerca ha rivelato le informazioni fonologiche che un adulto utilizza per identificare le parole della lingua straniera e come tali informazioni variano se cambia l’accento.
Al test hanno partecipato sessanta adulti di età compresa tra i 18 e i 26 anni: venti ebraici nativi, venti russi residenti in Israele e che hanno imparato l'ebraico dopo il trasferimento in Israele, venti ebraici che parlano l'arabo e che hanno iniziato a imparare l'ebraico a 7-8 anni.
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I partecipanti hanno ascoltato una registrazione di quattro frasi in ebraico in cui l’ultima parola era un nome pronunciato con accento ebraico, arabo, inglese e russo.
Attraverso un particolare sistema di codifica è stato dimostrato che non vi è differenza di uso delle informazioni fonologiche tra i partecipanti ebraici. I nativi russi e arabi invece hanno avuto meno difficoltà quando la parola è stata pronunciata con il loro accento.
Questo studio è stato pubblicato sul Journal of Pshycholinguistic Research. Offre nuovi spunti sugli aspetti cognitivi dell’apprendimento di una lingua straniera e secondo i ricercatori non è da sottovalutare, soprattutto in ambienti in cui c’è una grande stratificazione linguistica.
Laura Margiotta
{jumi}
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