Messaggi via Internet: tra privacy e terrorismo

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I messaggi che non possono essere intercettati potrebbero essere banditi dalla Gran Bretagna. Il primo ministro David Cameron pensa alle misure antiterrorismo, dopo quanto accaduto a Parigi. Whatsapp e co in bilico?

La polizia e le agenzie di intelligence hanno espresso grande preoccupazione: spesso non sono in grado di accedere al contenuto di alcuni messaggi veicolati attraverso i nuovi modi di comunicare su Internet.

Il Primo Ministro - che lunedì mattina ha presieduto una riunione dei Servizi di Sicurezza per discutere le lezioni che si possono trarre dagli attacchi terroristici della settimana scorsa a Parigi - ha annunciato che il governo potrebbe introdurre una legge per garantire che la polizia e i servizi di sicurezza possano leggere i messaggi inviati via Internet.

Mezzi utili a tutti, ma usati per scopi tutt'altro che pacifici dai terroristi. Ad oggi, alcuni sistemi non sono accessibili alle forze dell'ordine, come iMessage di Apple, o ancora Whatsapp, che proprio lo scorso novembre ha introdotto la crittografia da server a server per scongiurare il pericolo degli hacker. In questo caso, i testi inviati saranno cifrati dal momento in cui vengono composti sul dispositivo del mittente fino a quando giungeranno al destinatario. E a leggere saranno solo i due partecipanti alla conversazione. Neanche gli sviluppatori dell'app sono in grado poi di decriptarli.

Forti di questa consapevolezza, i terroristi potrebbero servirsi dei nuovi mezzi di comunicazione per ordire i loro piani. E il Regno Unito vuole correre ai ripari. Spiega il Telegraph che i piani per un Data Bill Communications sono stati bloccate da liberaldemocratici dell'opposizione, ma i conservatori hanno segnalato che riporteranno il problema all'attenzione se si assicurano la maggioranza assoluta alle elezioni di maggio.

Rivela Cameron: “Il prossimo governo dovrà legiferare di nuovo nel 2016. Se io sarò il primo ministro mi assicurerò che vi sarà una legislazione completa che non dia spazi sicuri ai terroristi per comunicare”.

E la privacy? Ciò che è certo al momento è che la Gran Bretagna vuole cambiare approccio, dando priorità alla sicurezza: “Il primo dovere di qualsiasi governo è quello di mantenere il paese e le persone al sicuro. Gli attentati di Parigi hanno dimostrato la portata della minaccia che abbiamo di fronte e la necessità di avere solide competenze attraverso le nostre agenzie di intelligence e di sicurezza al fine di mantenere la nostra gente al sicuro” conclude Cameron.

Francesca Mancuso

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