Voli low cost: un giovane nerd trova il modo per scovarli

Voli trucco

Voli low cost? Basta usare il ‘trucco della città nascosta’. Lo svela Aktarer Zaman, giovane 22enne statunitense che, tramite il sito Skiplagged, ha sfidato grandi e potenti compagnie aeree come la United Airlines e la Orbitz, le quali, per tutta risposta, gli hanno fatto causa. E per difendersi, il ragazzo ha lanciato una campagna di raccolta fondi su GoFundMe.

Il trucco non è un algoritmo di calcolo, ma una strategia di prenotazione. Se invece di cercare voli diretti cerchiamo voli con scalo, è noto a molti come il prezzo scenda, a volte sensibilmente. Quindi, suggerisce Aktarer, se per esempio vogliamo andare a Berlino ma costa troppo, possiamo scegliere una meta fittizia che includa Berlino come scalo. Sarà sufficiente poi non proseguire il viaggio ed il gioco è fatto.

La strategia non funziona benissimo con le compagnie europee, ma a quanto pare alla perfezione con quelle americane, che, furiose, hanno denunciato il giovane, sostenendo che il suo sito spinge ad una pratica illecita con rischi per la sicurezza. Nelle motivazioni, comunque, qualcosa di vero c’è.

“Nella sua forma più semplice, un passeggero acquista un biglietto dalla città A alla città C via città B, ma non viaggia al di là della città Bhanno denunciato le società che si sono sentite colpiteAcquistare biglietti con la città nascosta è severamente proibito dalla maggior parte delle compagnie aeree commerciali a causa di problemi logistici e di pubblica sicurezza.

I capi d’imputazione sembrano dunque piuttosto seri: il fondatore di Skiplagged è accusato di aver volutamente e maliziosamente interferito con i rapporti commerciali del settore aereo promuovendo forme vietate di viaggio. I problemi di sicurezza sono reali e piuttosto evidenti, perché porterebbero a problematiche nel tracciamento dei passeggeri in viaggio anche tra paesi diversi.

Di vero c’è però anche che una simile pratica lede parecchi interessi commerciali e che comunque porterebbe dei benefici economici non trascurabili agli utenti finali, con risparmi che possono toccare il 50 per cento. Certo, i passeggeri non potrebbero imbarcare alcun bagaglio, che altrimenti sarebbe spedito alla destinazione finale, quindi il trucco non sarebbe idoneo per soggiorni di lunga durata. Ma pur sempre un guadagno.

La denuncia è stata presentata ufficialmente il 19 novembre scorso alla corte federale di Chicago. Per tutta risposta, il giorno 26 dello stesso mese Aktarer ha lanciato una campagna di crowfunding per ottenere fondi necessari alla difesa, e che in un mese ha raccolto circa 60 mila dollari. Si attende ora il processo e la decisione dei giudici.

Roberta De Carolis

Foto: Skiplagged

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