Uomo su Marte: la Nasa sul pianeta rosso nel 2030

budget nasa

17,5 sono i miliardi di dollari di bilancio proposti dalla Nasa per il 2015, affinché si possa mantenere il progetto dell'agenzia spaziale degli Stati Uniti di inviare l'uomo su Marte nel 2030. Oltre, ovviamente al piano di studio degli asteroidi vicino alla Terra e all'invio di astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale.

"Attraverso il lavoro della Nasa, la nostra nazione è riconosciuta per la leadership scientifica e tecnologica e per la condivisione delle conoscenze che migliorano la vita in tutto il mondo", sostiene l'amministratore dell'agenzia spaziale americana Charles Bolden.

La proposta della Casa Bianca per la Nasa è inferiore all'1 per cento rispetto al budget per il 2014 e circa 600 milioni di dollari in più di quanto ricevette nel 2013. Tuttavia, la proposta di bilancio per il 2015 consentirebbe alla Nasa di preparare gli uomini a vivere, esplorare e lavorare su Marte per il 2030.

Bolden ha osservato che la Nasa ha messo a punto diverse pietre miliari su questa strada. Per esempio, ha curato due missioni a favore di società commerciali private, SpaceX e Orbital Sciences, nel rifornire la stazione spaziale. Inoltre, l'agenzia ha contribuito nel preparare la capsula spaziale Orion per il suo primo volo di prova entro la fine dell'anno.

"Questo bilancio garantisce che gli Stati Uniti restino il leader mondiale nell'esplorazione dello spazio e della scoperta scientifica per gli anni a venire", ha detto Bolden. "Il bilancio sostiene l'impegno dell'amministrazione affinché la Nasa sia un catalizzatore per la crescita di una vivace industria spaziale commerciale americana e ha come obiettivo quello di lanciare gli astronauti americani entro il 2017, aspetto che porrebbe fine alla nostra dipendenza da altri per raggiungere lo spazio, concentrandoci nell'effettuare missioni ancora più ambiziose, oltre l'orbita bassa terrestre".

L'ok da parte della Camera di Commercio per il FY 2015, ossia il budget a favore delle missioni della Nasa, è arrivato dopo più di tre ore di consultazioni. Anche se il comitato è stato favorevole alle scelte dell'agenzia, l'udienza è stata caratterizzata da disaccordi tra l'amministratore Charles Bolden ed i membri del sottocomitato. Quest'ultimo, infatti, ha criticato le gravi carenze di sicurezza in diversi centri di ricerca della Nasa.

"I bilanci riguardano le scelte", ha detto Bolden nel suo discorso di apertura. Le scelte di Bolden nella definizione dei programmi del prossimo anno sono state rese ancora più difficili dal momento che il bilancio complessivo si ridurrebbe dell'1,1 per cento.

L'uomo su Marte entro il 2030, dunque. E Bolden assicura che il bilancio del 2015 sostiene tale  programma, accennando alla necessità di un portafoglio bilanciato di progetti scientifici. Il bilancio, inoltre, prevede di spendere 133 milioni di dollari per continuare la preparazione per le future missioni con l'obiettivo di deviare dei possibili asteroidi vicino all'orbita terrestre e di inviarvi astronauti per studiarli entro il 2025.

Il piano di bilancio 2015 dovrebbe anche finanziare lavori per il James Webb Space Telescope, il cui lancio è previsto nel 2018 e andrà a sostituire Hubble e Keplero.

Federica Vitale

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