Città del futuro senza auto: i 5 esperimenti radicali

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Città del futuro senza auto, un sogno oggi ma non è escluso che in futuro, probabilmente per necessità, l'uomo dovrà fare a meno delle quattro ruote per spostarsi. Fine dell'era del petrolio, inquinamento alle stelle e altre cause potrebbero cambiare le nostro abitudini negli spostamenti. In realtà è già successo.

Ecco i cinque esperimenti più radicali che hanno eliminato del tutto le auto dalle città.

Città del Messico, Messico, 1989

Nel 1989, i funzionari di Città del Messico impedirono alle vecchie vetture di circolare in un particolare giorno della settimana. Ma il sistema fallì. Chi poté permetterselo acquistò un'altra auto da utilizzare nei giorni di divieto e la quantità di polveri effettivamente salì. Secondo un rapporto della Banca Mondiale il divieto non apportò alcuno dei benefici previsti. Al contrario, i livelli di inquinamento atmosferico in realtà salirono.

Shanghai, Cina, 2013

La megalopoli cinese ospita 23 milioni di persone e ha visto una crescita vertiginosa negli ultimi decenni, Significa anche tante auto in più, aumento dell'inquinamento e del traffico. Lo scorso anno, lo smog e l'inquinamento legato alle industrie superarono di 31 volte i livelli di sicurezza. La risposta di Shanghai? Un limite rigoroso di nuove targhe ogni mese il cui costo può raggiungere quello delle auto. Non troppo per i nuovi ricchi cinesi ma abbastanza alto da frenare il boom di nuove auto. Ma è già nato un mercato di targhe militari false, visto che veicoli militari non sono soggetti a restrizioni. Fatta la legge...

Medellin e Bogotà, Colombia, 2000

Medelllin, seconda città della Colombia, sta portando avanti una serie di programmi sociali per riemergere da decenni di violenti disordini innescati da traffico di droga colombiano. Dal 1990, il governo della città ha cercato di eliminare radicalmente l'uso dell'auto. Ogni anno, in autunno i residenti della città sono invitati a lasciare l'auto a casa e a muoversi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. La capitale del paese, Bogotà, ha lanciato il suo primo giorno senza auto nel 2000, ma quest'anno tale misura è stata estesa ad un'intera settimana. La città di sette milioni di abitanti conta 600.000 auto in meno in un solo giorno “car-free”.

Copenhagen, Danimarca, dal 1970

La capitale danese cominciò a mettere l'ambiente al primo posto dell'agenda dopo la crisi petrolifera del 1970. Da allora, una serie di leggi urbanistiche ridefinirono lo spazio pubblico della città incentivando l'uso della bicicletta invece di quello dell'auto. Come? Con un'imposta sulle vendite del 180% su ogni macchina nuova. In questo modo, un'auto che vale 20 mila euro, ne costerà effettivamente 50.000. Gli ex parcheggi sono stati trasformati in spazi pubblici e zone pedonali. In città, non c'è dubbio, la regina è la bici.

Amburgo, Germania, dal 2030

Se a Copenhagen guidare una macchina non conviene dal punto di vista economico, nella città portuale tedesca di Amburgo sarà ancora più difficile avere un'auto. L'ambizioso piano della città punta a diventare car-free entro due decenni. Come? Attraverso la creazione di spazi verdi collegati che coprono circa il 40% della città. In questo modo, l'intera Amburgo diventerebbe percorribile in bici o a piedi. Chi sceglierebbe allora di usare la macchina?

Francesca Mancuso

Foto: Flickr

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