Amazon Coin: la nuova moneta virtuale

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Un centesimo di dollaro equivale ad un Amazon Coin, e via all’acquisto di tonnellate di polli in farmville! A che scopo? Fidelizzare il cliente. Senza contare che psicologicamente spendere 1000 Amazon Coins - l’equivalente di 10 dollari - ti fa sentire, come dire, virtualmente ricco?

Naturalmente questa valuta verrebbe utilizzata per tutte le applicazioni in ambiente Android, quindi “non solo polli”. È prevista per maggio la distribuzione gratuita di decine di milioni di Amazon Coins agli utenti Kindle Fire del mercato USA per l’acquisto di applicazioni e “in-app” (di nuovo i celeberrimi polli di farmville per fare un esempio di “in-app”).

Questa nuova moneta si affiancherà alle già utilizzate Bitcoin, Linden Dollar di Secon Life, i Facebook Credits, Microsoft Points ed i Nintendo Points, ma a differenza di queste, che pure sono equiparate al dollaro ma hanno seguito bizzarre fluttuazioni di cambio, l’Amazon Coin rimarrà sullo scambio fisso un centesimo un Coin. La percentuale degli introiti destinata agli sviluppatori delle applicazioni rimarrà invariata sul 70% ma tutte le nuove applicazioni, dal 25 aprile, dovranno passare al vaglio per essere poi inserite nel nuovo flusso monetario.

Oltre a migliorare la gestione dei micro-pagamenti il nuovo conio permetterà ad Amazon di gestire meglio la psicologia dell’utente, il modo in cui lo stesso considererà, il peso che darà, alle transazioni in valuta diversa da quella reale: se dicessi “ti regalo 1.000 Coins” farei la figura del nababbo alleggerendomi però di soli, si fa per dire di questi tempi, 10 dollari.

Come logica di marketing non fa una piega, ma di vantaggi reali per l’utente quando se ne parlerà?

Andrea Pallini

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