Genomic X Prize: gli scienziati in gara per scoprire il segreto della lunga vita

Genomic X prize

Vivere cento anni e più? Un sogno che potrebbe diventare realtà: basterebbe scoprire cosa differenzia chi ci riesce da chi no. Questo lo scopo di Genomic X Price, una competizione tra scienziati indetta nel 2006 dal genetista Craig Venter: 10 milioni di dollari (circa 8 milioni e 200 mila euro) al team di ricercatori che entro 30 giorni dallo start (previsto per Settembre 2013) troverà il gene, o i geni, responsabili della longevità.

Craig Venter è uno dei principali artefici dello sviluppo delle moderne tecniche di sequenziamento del Dna, che hanno portato nel 2000 alla completa decodifica del genoma umano. Secondo Venter però, nei dodici anni successivi a questo grande risultato non si è ottenuto lo scopo principe di questi studi: un deciso potenziamento della medicina preventiva. E anche la terapia genica compie passi ancora insufficienti.

Da questo la decisione di analizzare chi ce l’ha fatta: forse gli ultracentenari hanno delle particolari mutazioni che consentono loro di reagire efficacemente alle malattie. E se così fosse, si potrebbero progettare farmaci specifici in grado di indurre queste condizioni, o intervenire geneticamente sui fattori che determinano la longevità. Per ora solo ipotesi, ma soggette comunque al raggiungimento del primo importante step: capire perché qualcuno vive così tanto.

Ma c’è di più: “Non vogliamo ottenere una risposta definitiva solo analizzando cento genomi [di gente comune] –precisa Venter- I centenari rappresentano una porzione di popolazione molto interessante se si sottolinea l’aspetto del benessere, piuttosto che quello della malattia. E questo è quello che vogliamo capire, quello che ci permette di sopravvivere alla malattia e di vivere di cento anni se lo vogliamo". Longevità come stato di benessere dunque, sia fisico che psicologico, non solo come resistenza alle patologie.

Il segreto di tutto potrebbe essere nei nostri geni. Quindi in bocca al lupo a tutti: l’elisir di lunga vita potrebbe essere alle porte.

Roberta De Carolis

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