Super Mario è un preservativo. Il sesso gioca con i videogames

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Se è vero che il mondo della pubblicità ci stupisce ogni giorno, questa volta rischia di tagliarci quasi il fiato. Ben Marsh, uno studente di 21 anni della Facoltà di Comunicazione Visiva presso la Loughborough University nel Regno Unito, ha ideato i primi preservativi videogiochi.

Prendendo spunto dalla nota marca di profilattici 'Play', sulla stessa confezione Marsh ha realizzato la sua 'opera d’arte'. Il giovane artista ha trovato il modo di trasformare la classica scatola di preservativi in un vero e proprio videogame. All’interno della confezione, infatti, gli anticoncezionali sono stati inseriti in bustine che sembrano cartucce da gioco.

Coi nomi un po' storpiati, poichè sempre di sesso si parla, si passa da 'Sextris''Super Mario Land of Love', fino a 'The Long End of Zelda' e 'Donkey Shlong'.

Idea originale e innovativa, pur se non ancora in commercio, quella di Marsh va oltre l’aspetto giocoso della grafica. L’artista sostiene infatti che la sua idea è nata anche "dalla volontà di far capire ai giovani, e non solo, l’importanza del sesso sicuro in mancanza del quale si è a rischio di gravidanze indesiderate ma anche e soprattutto di malattie sessualmente trasmissibili".

Non appena l’invenzione di Marsh ha fatto la sua apparizione sul web i commenti non hanno tardato a mancare. Tra i più curiosi quelli che sostengono che che il nuovo design possa essere un sistema efficace per far avvicinare i così detti 'nerd' al mondo del sesso.

In fondo, considerando che "per i secchioni dell'informatica l’attività sessuale è un miraggio", in molti hanno sostenuto come questi preservativi possano tornare utili proprio a "conciliare l'amore dei nerd verso i videogiochi con uno dei piaceri più belli della vita".

Marta Proietti

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