Organic City: le citta' del futuro sono 'lune' poggiate sul mare

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Le città del futuro saranno sulla luna. Non fisicamente, è chiaro. Salvo novità, l'uomo non si trasferirà sul nostro satellite naturale ma chi vive negli Emirati Arabi potrebbe popolare le Organic Cites. Di che si tratta? Progettati dall'architetto italiano Luca Curci, i nuovi complessi urbani ricordano la forma della luna con la particolarità di essere anche appoggiati sul mare.

Non deve sembrare una stranezza se si considera che i cambiamenti climatici stanno cambiando anche l'architettura, motivo per cui tra 100 anni potremmo vivere in città galleggianti. Ma l'idea dell'architetto Curci va oltre. Il suo obiettivo è quello di creare 'città organiche', aggregazioni di edifici-città che partono dalla terraferma e si ricongiungono con altre sul mare, dove sarà possibile lavorare, incontrarsi, creare cultura e vivere.

E la forma non è da sottovalutare. “Il progetto si è sviluppato partendo dallo studio concettuale dei simboli e dei significati attribuiti agli elementi naturali”, si legge sul sito.

Il complesso di edifici si articola in due gruppi: i “palazzi organici” sulla terra e le “lune” sul mare. Entrambi i gruppi sono uniti fra loro attraverso strade, parchi, piste ciclabili e pedonali.

I primi sorgono dunque sulla costa e sono caratterizzati da forme organiche e futuristiche. Perché palazzi organici? La motivazione, offerta dallo studio, è che la loro forma è stata concepita per “integrarsi perfettamente al paesaggio e alle condizioni ambientali del deserto, e sono state ideate prendendo spunto dalle forme che in natura abitano e sono in grado di sopravvivere in quelle determinate condizioni ambientali”.

Si tratta della futura evoluzione delle metropoli contemporanee in cui sarà possibile sviluppare le connessioni ed i rapporti tra gli esseri umani attraverso tantissimi spazi comuni e di aggregazione, in controtendenza rispetto all'isolamento provocato dalle attuali metropoli.

Le lune, presenti nel mare invece, si dividono in 3 categorie: le più piccole ospiteranno le abitazioni con accesso alle spiagge e la zona di atterraggio privata; le strutture a forma di luna di media dimensione ospiteranno hotel raggiungibili via terra, mare e aria, mentre le lune più grandi saranno costituite da hotel, residence e abitazioni private. Ecco le immagini:

L’intera area calpestabile dei palazzi potrà ospitare più di 150.000 abitanti, con il 50% degli spazi dedicato alle aree verdi e di incontro. Più di 800.000 metri quadrati saranno adibiti a spa, hotel e aree benessere. 6.300.000 metri quadrati di aree shopping, gallerie, musei e 4.500.000 metri quadrati adibiti ad uffici e servizi completeranno il quadro. Il palazzo più alto raggiungerà i 470 metri, mentre il secondo e terzo agglomerato saranno proporzionalmente più bassi. La luna nel mare più alta arriverà fino a 190 metri, mentre la seconda sarà di 115 metri e la terza di 90.

Pronti a trasferivi negli Emirati Arabi?

Francesca Mancuso

Foto: Luca Curci

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