Buon compleanno Internet: 30 anni fa l’Italia era in rete

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30 aprile 1986, Pisa, via Santa Maria in Via, Consiglio Nazionale delle Ricerche: un segnale parte su un cavo della Sip (l’attuale Tim), arriva alla stazione di Frascati dell’Italcable, viene dirottato nei pressi di Fucino, in Abruzzo, dove, tramite un’antenna di Telespazio, viene sparato verso il satellite Intelsat IV, sopra l’Atlantico, scendendo poi verso la stazione satellitare di Roaring Creek, in Pennsylvania. L’Italia era su Internet, che quindi compie 30 anni.

Quel segnale, opera di Stefano Trumpy e il suo staff, all’epoca fu quasi ignorato. Purtroppo il mondo era sconvolto dalla tragedia di Chernobyl, avvenuta appena 4 giorni prima, e l’inizio di quella rivoluzione non fu sotto i riflettori. Ma si sa che a volte le rivoluzioni vanno avanti sotto silenzio finchè non sono evidenti. E così è stato per il web.

Quello di trent’anni fa era un segnale arcaico, di appena 64 KB al secondo, utile a trasmettere al massimo del testo, ma comunque genitore del mondo moderno, che non sembra ormai poter fare a meno della rete.

Non tutti sanno invece che l’Italia fu una pioniera di questa rivoluzione, il quarto paese in Europa a collegarsi, anche se oggi è solo al 49esimo posto nel mondo per le connessioni a banda larga e nonostante nel 2013 ancora un italiano su tre in realtà non si era mai connesso.

E il futuro? Internet crescerà ancora: entro il 2020 gli italiani dovrebbero essere connessi sulla banda ultralarga (si attende il via libera da Bruxelles). Ma in questi 4 anni il Paese dovrebbe recuperare terreno sul reale coinvolgimento del web sulla vita quotidiana.

Il nostro Paese, infatti, nel 2012 si posizionava appena al 23esimo posto nel Web Index, la classifica stilata dalla fondazione di Tim Berners-Lee per la valutazione dell’impatto che ha il web sulla popolazione dei singoli stati del mondo. E nel 2015 è addirittura peggiorato, calando al 29esimo posto.

Un trend che dobbiamo assolutamente invertire. Abbiamo impiegato trent’anni per arrivare fino a qui, ora ne abbiamo 3 per essere realmente in rete, culturalmente, socialmente e politicamente. A meno di non voler rinunciare al treno in corsa ad alta velocità che, comunque, non si può fermare.

Buon compleanno Internet!

Roberta De Carolis

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