Lettura super veloce: in futuro supereremo le 1000 parole al minuto

Lettura veloce

Leggere ‘Guerra e Pace’ in 9 ore, Moby Dick in 3 ore e mezza e altri best seller in tempi impensabili prima. La lettura super veloce, una meta che scienza e tecnologia vogliono raggiungere da tempo, potrebbe concretizzarsi? Alcune ricerche indicano che potremo presto superare le mille parole al minuto. Sarà vero?

Attualmente i tempi medi di lettura che non inficiano la comprensione dei testi sono di circa 200 parole al minuto. Per indurre un miglioramento in questo senso, le tecnologie attuali mirano tutte a far arrivare in modo più efficiente le parole alla fovea, quella piccola sezione al centro della retina che consente la visione nitida di cui abbiamo bisogno di identificare con precisione le forme, incluse le lettere.

Non riusciamo a leggere più velocemente dei limiti attuali perché leggendo spostiamo lo sguardo, con quel movimento oculare chiamato saccade, e le parole successive non sempre vengono centrate subito sulla fovea, cosa che rallenta la comprensione. Ecco perché le tecniche di lettura veloce note fanno tutte sì che le parole puntino subito a quella zona chiave, come nella tecnica Spritz nella quale le parole vengono fatte lampeggiare una dopo l’altra.

Ma Sally Andrews, professore di psicologia cognitiva presso l’Università di Sydney, sostiene che un’efficace lettura veloce non è comunque così semplice. Un’analisi pubblicata dopo che Spritz colpì i titoli dei giornali di quest’anno, ha riferito infatti che è il tempo necessario per comprendere le parole può comunque rallentarci. In particolare parole sconosciute e lunghe richiedono più tempo per essere riconosciute e quindi assimilate.

La ricerca suggerisce inoltre che, comunque, la comprensione tende a cadere drasticamente quando cerchiamo di elaborare più di 500 parole al minuto. In altre parole, ci sono vincoli di base sulla velocità ai quali il nostro cervello deve attenersi. E ai quali noi dobbiamo abituarci, soprattutto perché i meccanismi di base del nostro centro di calcolo nella scatola cranica restano in parte sconosciuti.

Resta poi da chiedersi se leggere in modo super veloce implica necessariamente un immagazzinamento di dati a lungo termine. In poche parole, anche se leggessimo 1000 parole al minuto, conserveremmo le nozioni apprese per la vita? Domande ancora prive di risposta.

Roberta De Carolis

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