marijuana medicina

Recenti ricerche scientifiche sulla marijuana, realizzate soprattutto in America, stanno a poco a poco rendendo possibile il superamento di un atteggiamento di totale condanna nei confronti di questa pianta, facendo strada ad un approccio più razionale che prende in considerazione le sue proprietà terapeutiche.

Sebbene il possesso e l’uso della canapa siano ritenuti illegali nella maggior parte dei paesi del mondo, compresa l’Italia, sono ormai decine di migliaia le persone che in Europa, negli Stati Uniti, in Canada, la usano per le sue caratteristiche terapeutiche. Si tratta in prevalenza di malati di Aids, di sclerosi multipla, di cancro che cercano sollievo nella marijuana.

ghiacciaio Himalaya

Un errore sulla fine dei ghiacciai dell'Himalaya. Ad ammettere lo sbaglio è stato lo stesso vice presidente del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, l'IPCC. Qualche tempo fa, infatti, tali studiosi hanno annunciato che i ghiacciai himalayani potrebbero scomparire entro il 2035.

Ma numerosi scienziati avevano contestato tale stima. "È così sbagliato che non vale neanche la pena di discutere" ha affermato Georg Kaser, dell'Università di Innsbruck. Immediata la replica del vice presidente dell'IPCC, Jean-Pascal van Ypersele, che se da una parte ha ammesso l'errore aggiungendo anche che avrebbe dovuto essere rivisto, dall'altra ha risposto seccamente alle accuse.

bambino tumore cervello

Arriva dal lavoro d’equipe dei ricercatori del dipartimento di Medicina sperimentale dell’Università La Sapienza di Roma, la scoperta di una nuova cura per contrastare il medulloblastoma, il tipico tumore al cervello che colpisce in età infantile.

I ricercatori, guidati dal professore Alberto Gulino, direttore del laboratorio di Oncologia molecolare de La Sapienza, dove è stato effettuato lo studio, avrebbero individuato nell’aumento della molecola Gli1 la causa scatenante della malattia.

Cerbalus Aravensis

Il team di ricerca del dipartimento di biologia dell’università di Haifa-Oranim ha scoperto una nuova specie di ragno nella regione di Arava, nel sud di Israele. L’esemplare è il più grande mai visto nel Medio Oriente e vive nella sabbia delle dune di Samar.

Il ragno appartiene alla famiglia dei Cerbalus ed è stato ribattezzato Cerbalus aravensis. Per ora si sa che è un animale prevalentemente notturno, attivo nei mesi più caldi, e scava cunicoli sotterranei nei quali vive. Ma la sua caratteristica principale è la lunghezza delle zampe, che possono raggiungere i 14 cm. Questo lo rende il più grande ragno conosciuto nel Medio Oriente.

alzheimer occhi

Sulla demenza di Alzhaimer esistono diverse scuole di pensiero. Tra gli studiosi del disturbo c’è addirittura chi nega l’esistenza di una vera e propria patologia e considera la demenza senile una ovvia degenerazione delle funzioni cognitive del cervello, così come avviene spesso anche per le altre parti dell’organismo, soprattutto con l’avanzare dell’età.

Ad allarmare però, restano i numeri. Sono venti milioni le persone nel mondo colpite dal morbo e, solo in Italia, si stimano circa 500mila malati. Di fronte a questi dati la ricerca non resta indifferente: è infatti recentissima la scoperta di un nuovo metodo, per nulla invasivo, in grado di diagnosticare la presenza del disturbo.

mantello invisibile

Gli scrittori, alle volte, hanno il potere di precorrere il futuro. Giulio Verne, nel suo “Dalla Terra alla Luna”, anticipò i viaggi spaziali, mentre in “Ventimila leghe sotto i mari” descrisse un moderno ed efficiente sottomarino. Entrambe queste intuizioni furono, poi, realizzate, quasi, con le stesse caratteristiche descritte nei libri. Ora è la volta di J.K. Rowling. Il mantello dell'invisibilità di Harry Potter potrebbe divenire realtà. Certamente, la scrittrice non lo immaginava fatto di nanoparticelle d’argento placcato, sospese nell’acqua. Come, invece, potrebbe essere il primo vero prototipo di questo straordinario strumento da mago. Ma, descrivendolo "fluido e d'argento" ci è andata molto vicino.

vita su Marte

Che esistesse vita su Marte, la scienza l’ha sempre sospettato. Ma la NASA ritiene che è possibile dimostrarlo entro il 2010. Lo sostiene David McKay, capo del reparto astrobiologico presso il Johnson Space Centre di Huston, sulla base di ipotesi su tre nuovi meteoriti che sembrerebbero contenere, secondo il team di ricerca, colonie di microrganismi dei quali sarà presto possibile comprendere la natura.

Sospeso

cellule_nerv

Le cellule nervose sono caratterizzate da lunghe protuberanze necessarie alle connessioni attraverso le quali vengono mandati i segnali di comunicazione. Se queste protuberanze sono in grado di estendersi in tubi di semiconduttori si formano interessanti ibridi materia vivente - materia non vivente, potenzialmente utili per studiare danneggiamenti del sistema nervoso e l’effetto dei farmaci. È quello che ha fatto un gruppo di ricerca dell’University of Wisconsin-Madison (Usa), i quali hanno pubblicato il loro lavoro sulla rivista ACS Nano.

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