Auroraborealegeirst

Aurore boreali, cieli che diventano a colori sotto lo sguardo meravigliato di chi ha la fortuna di osservarli dal vivo. Ma pensate a come potrebbe essere un'aurora vista dallo spazio. A regalarci un video mozzafiato è stato l'astronauta Alexander Gerst dell'Agenzia Spaziale Europea che ha scattato oltre 12.000 foto durante il suo soggiorno di sei mesi sulla stazione spaziale.

martefoto

Su Marte ci sono tracce di molecole organiche, parola di Curiosity. Il rover della Nasa, da oltre due anni impegnato ad osservare da vicino il suolo marziano, di recente ha misurato un picco di metano, una sostanza chimica organica, presente nell'atmosfera circostante e rilevato inoltre altre molecole organiche in un campione di roccia raccolto durante una delle perforazioni col suo bracco robotico.

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 New Horizons risveglio

New Horizons uscirà dal letargo il 6 dicembre, e si prepara già da ora all’incontro con Plutone. Dopo tre settimane di “sonno elettronico” la Nasa annuncia il suo risveglio e progetta nei minimi dettagli il meeting spaziale, che porterà la sonda ad esplorare il pianeta più lontano (e più discusso) del Sistema Solare. New Horizons è dunque sana e perfettamente in grado di portare a termine la sua missione.

New Horizons uscirà dal letargo il 6 dicembre, e si prepara all’incontro con Plutone. Dopo tre settimane di “sonno elettronico” la Nasa annuncia il suo risveglio e progetta nei minimi dettagli il meeting spaziale, che porterà la sonda ad esplorare il pianeta più lontano (e più discusso) del Sistema Solare. New Horizons è dunque sana e perfettamente in grado di portare a termine la sua missione.

“New Horizons è in perfetta salute e può muoversi liberamente nello spazio profondo a quasi 5 miliardi di chilometri da casa, ma il suo riposo è quasi finito – ha spiegato Alice Bowman, New Horizons operational manager presso il Physics Laboratory della Johns Hopkins University Applied di Laurel (Usa) – È tempo per la New Horizons di svegliarsi, andare al lavoro, e iniziare a fare la storia”.

Dal lancio, nel gennaio 2006, New Horizons ha trascorso mille e 873 giorni in letargo, circa i due terzi del suo tempo di volo, ha attraversato 18 periodi di ibernazione, tra metà 2007 a fine 2014, molto variabili da 36 a 202 giorni. In modalità di ibernazione, comunque, gran parte del veicolo spaziale è alimentato e monitorato con il sofisticato sistema di volo a bordo che trasmette i dati a terra.

In media, gli operatori “svegliano” New Horizons circa due volte l’anno per verificare i sistemi più critici, calibrare gli strumenti, raccogliere dati scientifici, provare le attività per l’incontro con Plutone, ed eseguire le correzioni di rotta in caso si verificassero situazioni di necessità. Il prossimo risveglio è stato già programmato per le ore 9 del 6 dicembre ora italiana.­­­­­

Le osservazioni di Plutone inizieranno come stabilito il 15 gennaio 2015 e proseguiranno fino alla fine di luglio 2015. L’avvicinamento al pianeta è invece previsto per il giorno 14 luglio. “Abbiamo lavorato anni per prepararci a questo momento – ha raccontato Mark Holdridge, responsabile della missione – […] Ora siamo pronti ad andare […] Siamo quasi alle porte di Plutone!”.

Se la sonda riuscirà nell’impresa, promettono gli esperti della Nasa, sarà scritta una nuova pagina della storia.

Roberta De Carolis

Foto: Nasa

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