Terra: i poli magnetici potrebbero invertirsi presto

Terra inversione poli

Terra, inversione dei poli: in mezzo alle teorie fantasiose (catastrofiste) parla anche la scienza. I fisici Phil Livermore e Jon Mound dell’Università di Leeds (UK) ritengono che un’inversione sia possibile a relativa breve scadenza e spiegano cosa potrebbe accadere.

Parliamo di tempi geologi, nemmeno lentamente paragonabili ai tempi delle singole vite umane. Inversioni geomagnetiche si verificano generalmente un paio di volte ogni milione di anni in media. Tuttavia, l’intervallo tra le inversioni è molto irregolare e può variare fino a decine di milioni di anni.

L’ultima inversione completa è avvenuta intorno circa 780 mila anni fa, mentre l’ultima temporanea (ovvero in cui i poli magnetici si sono solo allontanati dai poli geografici per poi tornare alle posizioni originali) risale a circa 41 mila anni fa.

È quindi chiaro che abbiamo già superato i 500 mila anni, tempo medio per una inversione, senza neppure un evento. Come è chiaro che comunque forse nessuno di noi sarà presente al fenomeno.

Ma cosa accadrà alla Terra quando questo si verificherà sul serio?

L’alterazione del campo magnetico durante un’inversione indebolirà il suo effetto schermante, esponendo il nostro Pianeta a livelli più alti di radiazioni. Se questo avvenisse aumenterebbero i rischi per i satelliti, l’aviazione, e le infrastrutture elettriche terrestri.

Tempeste geomagnetiche e eruzioni solari particolarmente intense ci danno un assaggio di ciò che possiamo aspettarci con uno schermo magnetico indebolito. Sicuramente aurore boreali più intense e a più bassa latitudine, ma anche molti problemi.

terra inversione poli1

Nel 2003 la cosiddetta tempesta di Halloween ha causato blackout di energia elettrica in Svezia, costretto la deviazione di diversi voli per evitare radiazioni e problemi di connessione con le torri di controllo, e interrotto molti sistemi di comunicazione. E questa tempesta è stata anche meno intensa di altre del passato.

Nella vita di oggi black-out anche molto brevi ma ripetuti possono causare danni all’economia stimati in decine di miliardi di dollari al giorno, a causa del tempo trascorso senza elettricità, riscaldamento, aria condizionata, GPS o Internet.

In termini di vita sulla Terra non abbiamo prove su quello che accadrà alla nostra specie, perché gli esseri umani come li conosciamo oggi non esistevano al tempo dell’ultima inversione completa. Diversi studi hanno cercato di collegare le inversioni del passato con le estinzioni di massa, ma in realtà una vera e propria dimostrazione scientifica non è mai stata trovata.

È noto però che molte specie animali si orientano con il campo magnetico terrestre per affrontare le migrazioni, quindi è possibile che un’inversione magnetica possa creare scompiglio, ma non è chiarissimo l’impatto reale.

Mentre è sotto gli occhi di tutti la resistenza della vita anche a questi eventi.

Roberta De Carolis

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