Plutone: Hubble scopre molecole organiche sulla superficie

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Nitrili e idrocarburi. A scoprirli è stato Cosmic Origins, il nuovo spettrografo a bordo del telescopio spaziale Hubble. Analizzando la superficie dell'ex nono pianeta del nostro Sistema Solare, lo strumento avrebbe trovato tracce di molecole organiche complesse.

Tra essi principalmente idrocarburi e composti a base d’azoto, i nitrili. A notarli sono stati alcuni ricercatori del Southwest Research Institute di Boulder (Colorado) guidati da Alan Stern. Difatti, un eccessivo assorbimento della luce ultravioletta, registrato da Cosmic Origin, ha fatto pensare ad un'anomalia. Esaminando i dati, gli esperti hanno dunque ipotizzato la presenza di tali sostanze sulla superficie di Plutone e la cui origine potrebbe essere legata all'interazione tra il ghiaccio di metano, di monossido di carbonio e azoto e la luce solare.

Secondo studi precedenti infatti, queste sostanze sono prodotte dall'interazione della luce solare o dei raggi cosmici con i ghiacci presenti sulla superficie di Plutone. “E' stata una scoperta interessante perché le complesse molecole degli idrocarburi di Plutone insieme ad altre potrebbero essere responsabil delle caratteristiche che lo spettrografo di Hubble ci ha fornito, e tra l'altro potrebbe aver dato a Plutone il suo colore vermiglio", ha spiegato il coordinatore della ricerva Alan Stern.

Continua: "La scoperta che abbiamo fatto con Hubble ci ricorda che nuove scoperte ancora più emozionanti sulla composizione di Plutone e sull'evoluzione della sua superficie potrebbero essere in serbo fino a quando la sonda New Horizons della Nasa arriverà su Plutone nel 2015".

La ricerca è stata pubblicata sull'Astronomical Journal.

Francesca Mancuso

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