#Esopianeti abitabili: Gliese 581d invia nuovi segnali

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Rumori” dallo spazio. È quanto alcuni astronomi ritengono di aver captato, ovvero una serie di segnali misteriosi provenienti da un pianeta simile alla Terra. Questi segnali, precedentemente ritenuti esplosioni stellari, proverrebbero da Gliese 581d, un pianeta che presenta condizioni in grado di sostenere la vita. Un mondo probabilmente roccioso e il doppio delle dimensioni del nostro pianeta.

Una vecchia conoscenza GJ 581d. Segnali da questo pianeta, infatti, erano stati inizialmente scoperti nel 2010. Tuttavia, anche lo scorso anno si era captato qualcosa provenire dalle sue “vicinanze”. La sua scoperta risale al 2007, ma una ricerca eseguita nel 2014 dai ricercatori della Pennsylvania State University aveva ipotizzato che Gliese 581d ed il suo gemello Gliese 581g potessero essere il risultato di un gioco di luci causato da esplosioni magnetiche proveniente da una stella a 22 anni luce di distanza.

Gli astronomi, dunque, hanno cercato di reinterpretare tutti i segnali ricevuti da questa porzione dell'universo, con l'obiettivo di capire di cosa si trattasse. Si deve ad uno studio britannico l'aver approfondito quanto sostenuto dal team della Pennsylvania State University. La ricerca della Queen Mary University di Londra e dell'Università di Hertfordshire afferma di utilizzare un modello più accurato basato sui dati esistenti.

GJ 581d è stato definito una super-Terra, in orbita attorno ad una nana rossa. Si ritiene possa essere localizzato nella zona abitabile "Goldilocks" del suo sistema solare. Una regione né troppo calda né troppo fredda, ma in grado di sostenere la possibile presenza di acqua liquida per il supporto della vita sulla superficie.

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Guillem Anglada-Escudé, autore principale dello studio pubblicato sulla rivista Science, dichiara che "l'esistenza (o meno) di GJ 581d è significativa perché è stato il primo pianeta simile alla Terra scoperto nella zona 'Goldilocks' e attorno ad un'altra stella e si tratta di un caso di riferimento per la tecnica Doppler”. In breve, questa si rivela un buon metodo per scoprire i pianeti extrasolari. Essa utilizza l'effetto Doppler per analizzare il movimento e le proprietà della stella e del pianeta. Entrambi questi corpi orbitano attorno a un comune centro. Ciò significa che la stella ed il pianeta si attraggono gravitazionalmente l'un l'altro. "Sono sempre diverse le discussioni tra gli scienziati circa i modi di interpretare i dati, ma sono fiducioso che GJ 581d orbiti attorno a Gliese 581g”, dichiara ancora Anglada-Escudé.